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domenica 1 maggio 2016

Letture del Mese #11 ~ Aprile 2016

Orgoglio e Pregiudizio e Zombie di Seth Grahame-Smith

Non ho resistito a mettere le zampe su questa idea balorda, dopo aver tanto apprezzato il film.
Sin dalle prime pagine è piuttosto chiaro il divario tra libro e film: ma è una differenza che apprezzo, visto che propone due differenti 'versioni' di Elizabeth Bennet -che nel film ha un carattere da donna più moderna, ma anche più influenzata dalla cultura orientale che l'ha formata- e nel fatto che gli spazi tra libro e film sono diversi. Mentre nel film la protagonista assoluta e indiscussa e' Elizabeth, lasciando un ruolo secondario alla bella Jane e parti di contorno alle altre sorelle, nel libro si sente molto di più la presenza di questa cerchia di persone, anche esterne alla famiglia Bennett.

Finito di leggere. Ho decisamente amato lo stile un po' all'antica -fondamentale per rendere l'ambientazione credibile-, in particolare nei dialoghi. La raffinata quanto precisa e comunicativa capacità di comunicare senza usare parolacce ma con fantasiosi ed eleganti giri di parole sono qualcosa che amo in modo smodato e piuttosto insensato. Mi capitò lo stesso leggendo Sherlock Holmes. Amo il modo di parlare dell'epoca, nonostante -o forse proprio per questo- sia tanto lontano dal mio, pregno di espressioni inventate, parolacce e volgarismi vari. Oltre ciò, la storia procede che è un piacere, l'amore trionfa sempre ma... perché smettono di combattere?! Questa è l'unica cosa di cui non riesco a capacitarmi. Non mi entra proprio in circuito. Per quale maledetto motivo continui ad allenarti ma smetti di combattere sul campo, dopo il matrimonio?

Claymore volumi 23-27 di Norihiro Yagi

Arrivati e mangiati. Non ho resistito alla tentazione e ho finito col leggerli tutto d'un fiato, pagando volentieri il prezzo di un bel mal di testa e un cuore un po' incrinato. Sia una particolare scena del 23° volume che praticamente l'intero 27° hanno stuzzicato le mie ghiandole lacrimali, ma ero troppo felice per cedere. Amo Claymore. L'insieme corposo e vibrante di messaggi e di idee che vivono dietro alle vicende e al modo in cui si svolgono, i dialoghi carichi di significato e il modo in cui la trama si è rivelata a poco a poco, dando spazio a tutti e dando questa riposante sensazione di realtà, dove ognuno ha effettivamente un ruolo e uno spazio, che non è sempre quello che ci aspettiamo. Tratterrò nel cuore il ricordo di quest'opera e non mollerò mai a nessuno i miei ventisette volumi di felicità. Diventerò possessiva come una fidanzatina gelosa, piuttosto che prestarli a qualcuno. E assumerò le sembianze di una mamma tigre piuttosto che permettere a qualcuno di far loro del male.
(Non ne sono del tutto certa, ma parte delle mie parole temo derivino dallo shock post fine. Il delirio d'ammore deve ancora passare, prima che io torni totalmente lucida. Nel mentre, amate Claymore!)

L'Amante Giapponese di Isabel Allende


La prima cosa che si nota cominciando a leggere questo romanzo è l'esperienza della scrittrice. In pochissimo tempo, quasi senza rendercene conto, ci ritroviamo immersi nella storia, con l'impressione di essere perfettamente a nostro agio nonostante la lettura sia iniziata da meno di 20 pagine. E' stata una sensazione strana, ma non spiacevole. Il personaggio di Alma è decisamente quello che incuriosisce di più -esattamente come voleva l'autrice- e anche questo è un segnale di quanto ormai questa donna sappia fare questo mestieri. Un buon scrittore gioca con le parole e ti rigira come vuole, indirizzandoti lungo la strada che vuole che tu percorra. L'inizio è decisamente promettente. Vedremo come avanzerà la situazione.

Colpo di scena finale. E chi se lo aspettava? Alma si è svelata in tutta la sua umana fallibilità. Nonostante un iniziale impressione di grandezza, scopriamo che ance lei ne ha fatte di stronzate, e anche piuttosto grosse. Ma probabilmente il suo pregio più grande era quello di saper amare, profondamente, istintivamente, senza freni. Ed è per questo che Alma Belasco è stata capace di avere questa vita straordinaria -oltre che per una buona dose di fortuna e casualità- e intensa. Una storia bellissima e piena, da scoprire pian piano, con la calma che solo un'ultraottantenne può far funzionare. 

La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine (#1) di Ransom Riggs

Lo straordinario permea questo libro sin dall'inizio, da quando sentiamo il nonno raccontare a Yacob (o Jacob, se preferite) la sua infanzia. Jacob è un personaggio strano e stramente buffo, curioso e intelligente, ma solo. O forse non proprio? 

Diventa sempre un pò più figo. E l'eleganza di Miss Peregrine è qualcosa di sublime.

Finito e apprezzato. Non è il libro più bello del mondo, ma ha qualcosa da dire e scorre che è un piacere. Ho scoperto che è il primo di una trilogia e che il terzo non è stato ancora tradotto in italia. Spero che con l'uscita del film -che dovrebbe fare piuttosto scalpore, visto che il regista è Tim Burton- si riesca ad avere la trilogia completa in italiano. Ma altrimenti rischierò e me lo prenderò in inglese. Mi sono rotta di lasciare le saghe a metà! Se non a tre quarti.

Promessa di Sangue (L'Accademia dei Vampiri #4) di Richelle Mead

Quarto, attesso, volume dell'Accademia dei Vampiri. Ricordo di aver amato il primo alla follia e di aver ugualmente apprezzato, anche se con meno entusiasmo, il secondo e il terzo. Nel quarto, c'è stato un calo dovuto ad una gioco che la Mead ha già fatto, ma in cui sono caduta anche stavolta. Il grande pregio dei lavori di questa donna infatti è il voler affrontare argomenti che toccano giovani -di svariate fasce d'età- da vicino e di voler dare una sorta d'incoraggiamento, una dimostrazione pratica che sì, da tutto si può uscire. E se nei primi romanzi vedevamo Lissa lottare contro la depressione e gli istinti suicidi, Rose con un amore che non avrebbe dovuto incoraggiare ma da cui è riuscita a scappare, in questo quarto volume ci dedicheremo interamente, totalmente a Rose e a Dimitri. In maniera fantasticamente reale -eccolo, il pregio della fantasia- la Mead affronta il tema della droga, della dipendenza nella sua forma più estrema, e dell' "amore" nella sua espressione più sporca e meno veritiera, pur nella totale assenza di sesso. Ci ho messo tre quarti di libro per capirlo, ma ci sono arrivata. Perciò, cinque stelline su goodreads e in attesa di vedere cosa ci riserveranno gli ultimi due volumi.

Alta Fedeltà di Nick Horby

Credo che, nonostante sia passata una discreta quantità di tempo da quando ho cominciato a frequentare la biblioteca della mia città, essa sia ancora una grossa tentazione per me. E' raro infatti che io, nei miei periodi letterariamente prolifici soprattutto, riesca ad uscire da quel posto senza portarmi via qualcosa. Ovviamente, senza averlo mai programmato prima. Oggi, riportando Promessa di Sangue, ormai concluso, ho messo gli occhi su questa minuscola edizione del romanzo di Hornby e ho voluto portarmela via. Ho letto una trentina di pagine, per ora, e penso che finirò per innamorarmene. Adoro il modo in cui scrivo quest'uomo. Staremo a vedere cosa ci saprà dire.

L'imperfezione che permea questo libro mi da l'impressione che Hornby ci abbia messo un bel pezzo di se stesso in questo libro. O questo o è incredibilmente bravo a immaginare personaggi estremamente fallibili e perciò terribilmente reali e attuali.
Amato. Fino alla fine. E il finale è stato piuttosto curioso.

L'Atlante di Smeraldo (I Libri dell'Inizio #1) di John Stephens

Amo gli scrittori che sanno usare il fantasy nel modo giusto. Se c'è qualcosa di meraviglioso nel genere infatti è che può essere usato come mezzo -infinitamente più vasto e complicato e affascinante della semplice realtà- per parlare della realtà. Sembra folle, sono d'accordo con voi. Ma quello che rende un bel libro fantasy davvero bello è la capacità di parlare di cose che riusciamo a sentire vicine, che ci sono familiari, attraverso mondi e ambientazioni che le fanno sembrare cose diverse. L'Atlante di Smeraldo -primo di una trilogia- ci racconta di tre ragazzi, orfani, che si ritrovano catapultati in una mondo di magia e di viaggi nello spazio-tempo. Ma in alcuni punti, quelli in cui il loro lato umano è più marcato, ho avuto i brividi.
Probabilmente, fossi una persona meno controllata, avrei finito con lo scoppiare a piangere più di una volta. Il libro infatti affronta all'improvviso delle cose che ti spezzano il cuore e lo fa senza esagerare ma senza neanche risparmiarsi. Oltre alla trama ben congegnata, che richiede anche un pò d'attenzione per capire certi punti, abbiamo quindi dei bei personaggi, idee meravigliose e una bella varietà di location e personaggi. Spero vivamente che gli altri due -su cui sono giù riuscita a mettere le zampe, yeah!- saranno all'altezza!

After School Nightmare volumi 1-10 di Setona Mizushiro

Mi capitò tra le mani il primo volume di questa serie qualche hanno fa, grazie ad un regalo della mia prof di matematica. Sì, la mia prof di matematica mi regala fumetti. Prendetevi un momento per invidiarmi a dovere eeeeeh, ripartiamo.
Letto il primo volume, rimasi particolarmente colpita dalla stranezza del personaggio e quindi ero molto curiosa all'idea di sapere come l'autrice avrebbe risolto la questione. Che poi il manga si sia rivelato molto incentrato sulle indecisioni amorose del protagonista non mi ha sorpreso granchè. Non mi ha dato neanche particolarmente fastidio, perché questo non gli ha impedito di esplorare i lati più 'psicologici' della questione. Una cosa che ho apprezzato molto è stato l'uso dei personaggi secondari, che hanno avuto questa simpatica funzione di 'completamento', anche se non a livello di trama. L'ho apprezzato ma non mi ha fatto impazzire. Non so neanche a quanti potrebbe piacere, quindi lascio a voi la scelta. Di solito, è sempre meglio buttarsi e poi magari decidere di lasciar perdere a metà strada. Un manga non letto è comunque un'occasione sprecata, no?

The Adventures of Tom Sawyer by Mark Tain

Ammetto di essermi annoiata molto, leggendo The Adventures of Tom Sawyer. Pur essendo lungo 40 pagine -in pratica uno sputo- non sono proprio riuscita a farmelo piacere. E di solito mi impegno a vedere il lato positivo di ogni cosa, perché di solito funziona sempre la storia delle due facce di una stessa medaglia. Ma, già non avendo amato particoalrmente la storia letta in italiano, penso fosse inevitabile non riuscire ad apprezzarlo in inglese. Comunque, ho fatto un po' d'esercizio, quindi va bene. D'altronde è per questo che l'ho letto, quindi va bene così.
La Negra Bianca di Helen Van Slyke

E sempre con queste edizioni anni '80, ecco che ho iniziato a leggere un altro romanzo della Slyke. Avevo letto e amato 'Una Donna Necessaria' mesi fa ed era inevitabile che, trovandomi questo a casa, avrei finito col metterci sopra le zampe. Sono giusto all'inizio -prime 40 pagine circa- ma sono arcisicura che sarà una lettura meravigliosa. La Slyke ha questo stile gentile, scorrevole e descrittivo al tempo stesso che ha un che di riposante e saggio. Adoro le sue storie e il modo in cui le racconta, quindi non vedo l'ora di vedere cosa mi proporrà questo romanzo. Speriamo bene, visto che la tematica non è delle più semplici.

Kiseiju - L'Ospite Indesiderato volumi 1-2 di Hitoshi Iwaaki

Con Kiseiju è stato tutto molto casuale, e per questo molto più bello. E' da un pò che considerato VVVID una piattaforma di salvezza e tra le nuove uscite figura anche l'anime -datato 2014- di Kiseiju. Più per curiosità che per altro ho scoperto che è stato tratto da un manga, anche piuttosto vecchio, visto che è del 1990. Per una serie di cose che non vi sto a dire ho scoperto anche di poter leggere manga sul kindle, regalo nuovo di zecca ricevuto per il mio compleanno. E quindi mi sono scaricata in tronco i 10 volumi  e ho cominciato a leggerli. E mi sono ritrovata ad apprezzarlo non poco, nonostante l'horror ovunque, i morti e gli alieni senza sentimenti. 

Honky Tonk Samurai (#9 Hap e Leonard) di Joe R. Lansdale

Non avete della mia gioia quando ho scoperto che Lansdale aveva scritto un nuovo volume di Hap E Leonard. E approfittando del mio kindle l'ho preso subito e mi ci sono buttata come un leone si butterebbe su una gazzella grassa e addormentata. Come al solito, amo lo stile. Hap e Leonard stanno cambiando, e questo è buono e giusto ma rimangono gli stessi. E questo è altrettanto buono e giusto. Altra cosa che ho adorato è stato l'inserimento di Cason Statler, protagonista di un altro romanzo di Lansdale, così, en passant. Non so se sia abitudine di Lansadale fare questo questi cross tra le sue opere, ma l'ho trovata una scelta azzeccata. E per di più Statler non stona minimamente accanto ai due texani. So già che amerò il resto del romanzo -sono al trenta per cento- ma chissà. Non ci credo, ma potrebbe deludermi.

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