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domenica 10 settembre 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #389

Ognuno sta meglio a modo suo.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

La Scuola degli Angeli ~ OpinioniNonRichieste


Titolo: Angel Beats!
Anno: 2010
Episodi: 13 (concluso)

~ Le leggende narrano ... ~
che io cominciai la visione di Angel Beats! molto tempo fa. Un 'tempo fa' di qualche anno. Non lo trovai brutto, semplicemente mi manco la spinta necessaria a portarlo avanti. Qualche tempo fa me ne ricordai e lo ritrovai. Ma non era ancora il momento. Pochi giorni fa, per caso, cominciai a vederlo. E me lo mangiai.

Ecco quindi le mie opinioni sull'anime, presentate con parole chiave:

~Leggerezza - è condito di battute e momenti cominci, solitamente demenziali, che fanno da cornice ad una vicenda invece piuttosto seria, appesantita dalle verità dietro ai personaggi.
~ Brevità - la storia si apre e si chiude tutta in soli tredici episodi, evolvendosi, aprendo parentesi e chiudendole con un ottimo tempismo. Un lasso di tempo assolutamente troppo breve, perché da una parte vorremmo vedere anche cosa viene dopo.
~ Umanità - I personaggi sono tutti ragazzi con un'infanzia difficile, se non traumatica. Questo è un punto centrale sia dell'aspetto psicologico dei personaggi, ma anche dell'incredibile idea di fondo della storia. Una follia umana, in senso positivo.
~ Ambientazione - Le vicende si svolgono tutte in una scuola, nell'aldilà. Quindi, se da una parte la vita dei ragazzi è ambientata in un normale ambiente scolastico, dall'altro le regole del mondo sono molto più simili a quelle di un videogioco. (Impressione rafforzata dal fatto che usano termini da videogioco, come bug).
~ Fantasia - Molte soluzioni di trama sono veramente belle. I creatori non si sono limitati a costruire una situazione sopra le righe, ma hanno fatto sì che i personaggi potessero tener testa a tutta questa stranezza, risolvendo, agendo e reagendo a questo strano mondo in modo altrettanto originale.
~ Tenshi - Alcuni personaggi sono più interessati di altri. Tenshi, Naoi, Yurippe, Yuzuru. Perché hanno delle belle storie, certo, ma anche delle interessanti... reazioni. Tenshi, tra tutti, è il personaggio che più è ambiguo, fra tutti. Un simbolo, se vogliamo, di alcune verità che l'anime ci suggerisce all'orecchio ma su cui possiamo riflettere solo a posteriori, dopo aver riflettuto a fondo.
~ My song - In particolare My Song, ma anche molte altre canzoni dell'anime sono memorabili. E il motivo per cui lo sono, se possibile, lo è ancora di più.

Un tentativo di creare un modello ottimale per dirvi cosa ne penso di questo di quello, ecco cos'è questo. E' acerbo, me ne rendo conto anch'io, ma spero lo apprezziate.

~In conclusione ~
Ho apprezzato questo anime più di quanto mi sarei mai aspettata. Anche se mi mancherà, ho una bella soddisfazione addosso. La storia doveva essere breve e così è stata: mi resta solo la speranza che i creatori vogliano un giorno approfondire il dopo.

Laila


sabato 9 settembre 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #388

Il ricordo della felicità è la peggiore delle trappole: ti impedisce di accettare i cambiamenti e provare ad andare avanti.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

venerdì 8 settembre 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #387

Il dolore non si sarebbe offeso se lo avessi trascurato per un pò.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

giovedì 7 settembre 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #386

Non c'è nessuno che possa farsi carico dei nostri dolori e dei nostri problemi al posto nostro.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

mercoledì 6 settembre 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #385

Dopo aver respirato l'odore della morte non si guariva più.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

martedì 5 settembre 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #384

I ricordi ti tendevano trappole.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

lunedì 4 settembre 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #383

Aveva fame di vita e di opportunità.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

domenica 3 settembre 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #382

Se non ci vogliamo bene nessuno ci rispetterà.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

sabato 2 settembre 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #381

Non si avanza con i rimpianti.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

venerdì 1 settembre 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #380

Il sarcasmo in un reparto psichiatrico era sempre male interpretato.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

giovedì 31 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #379

Due anime separate dal destino sadico per il puro gusto di sperimentare il livello di sopportazione del cuore.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

mercoledì 30 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #378

Solo perché non eravamo capaci di vedere oltre, non significava che non ci fosse nient'altro.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

martedì 29 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #377

Solo affrontando le tue paure puoi dimostrare a te stessa che non sono reali e che non possono farti del male.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

lunedì 28 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #376

Si può attraversare l'inferno e uscirne anche piuttosto bene.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

domenica 27 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #375

Non si giudicano mai le persone senza conoscerle [...] e anche quando le conosci non hai il diritto di imporre loro le tue scelte sulla base della tua esperienza.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

sabato 26 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #374

Ero in trappola e consapevole di doverci rimanere.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

venerdì 25 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #373

Il mio corpo era diventato la mia bara.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

giovedì 24 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #372

Come potevo vivere per qualcun altro se non volevo vivere per me stessa?

(Il Mio Angelo Segreto, Federico Bosco)

mercoledì 23 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #371

I sogni almeno nessuno me li può toccare.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

martedì 22 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #370

Mai sottovalutare la capacità di persuasione di una madre italiana in preda al panico.

(Il Mio Angelo Segreto, Federica Bosco)

lunedì 21 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #369

Verrà il giorno in cui penserai di essere felice e al sicuro, e la tua gioia si trasformerà in cenere nella tua bocca.

(Il Trono di Spade, 2x8)

domenica 20 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #368

Il mondo trabocca di cose orribili. Ma solo un vassoio di dolci le separa tutte dalla morte.

(Il Trono di Spade, stagione 5)

sabato 19 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #367

Il denaro compra il silenzio di un uomo per un pò di tempo. Una freccia nel cuore lo compra per sempre.

(Il Trono di Spade, 4x3)

venerdì 18 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #366

Io combatto per qualcuno che ho perduto e soprattutto combatto per coloro che non voglio perdere.


(Claymore, episodio 26)

giovedì 17 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #365

La debolezza è un crimine.

(Claymore, episodio 20)

mercoledì 16 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #364

Chi fa inutile sfoggio dei muscoli al di là delle situazioni di combattimento non è altro che una nullità di scarse vedute.


(Claymore, episodio 18)

martedì 15 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #363

La volontà di una persona è fonte di una forza inesauribile e impensabile.


(Claymore, episodio 18)

lunedì 14 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #362

Un cuore colmo di fede genera forza, anche se necessita di pazienza e costanza.


(Claymore, episodio 4)

domenica 13 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #361

Non credo ci sia bisogno di un anello per dimostrare l'amore a una persona o per legarla a sé.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

sabato 12 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #360

Se tutti rispettassero di più gli altri, sarebbe un mondo perfetto.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

venerdì 11 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #359

Lo detestavo ogni minuto di più e lo desideravo ogni secondo di più.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

giovedì 10 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #358

A volte dobbiamo proteggerci dall'amore degli altri.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

mercoledì 9 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #357

Il ridicolo non ha mai ucciso nessuno.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

martedì 8 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #356

L'amore complicava sempre tutto.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

lunedì 7 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #355

Mia figlia è convinta che la vita senza sarcasmo non sia degna di essere vissuta.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

domenica 6 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #354

Il mondo era un posto cinico.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

sabato 5 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #353

E' come se tu vivessi intrappolata in un subbuglio di emozioni che non sai come esprimere.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

venerdì 4 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #352

Dalla paura al dolore, e dal dolore alla libertà.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

giovedì 3 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #351

Tutti pendevano dalla sue labbra, mentre io pendevo anche dai suoi bicipiti.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

mercoledì 2 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #350

Credevano che fossi snob, mentre ero solo disperatamente timida.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

martedì 1 agosto 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #349

Lentamente muore chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

lunedì 31 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #348

Il mio corpo di adolescente diventava danza e quella danza diventava amore.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

domenica 30 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #347

Mio padre era dinamico come un blocco di cemento e autosufficiente come un bambino di tre anni.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

sabato 29 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #346

In fotografia finisci sempre per sorridere anche se preferiresti che ti sparassero.

(Innamorata di un Angelo, Federica Bosco)

venerdì 28 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #345

Nel migliore dei casi, la fiducia è un atto di imprudenza. Nel peggiore, è un buon modo per farsi ammazzare.

(Fallen, Lauren Kate)

giovedì 27 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #344

L'unico modo per sopravvivere all'eternità è saper apprezzare ogni momento.

(Fallen, Lauren Kate)

mercoledì 26 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #343

Si detestano cordialmente.

(Fallen, Lauren Kate)

martedì 25 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #342

Respirare era come affondare nelle sabbie mobili.

(Fallen, Lauren Kate)

lunedì 24 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #341

Il tempo è un lusso che non ci appartiene.

(La Breve Seconda Vita di Bree Tanner, Stephenie Meyer)

domenica 23 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #340

Ci sono così tante forme di coraggio in questo mondo.

(Allegiant, Veronika Roth)

sabato 22 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #339

Capisco cosa vuol dire aver paura di se stessi.

(Allegiant, Veronika Roth)

venerdì 21 luglio 2017

Dragons ~ Prologo | RaccontaciUnaStoria... #7

PREMESSA

Dragons è un casino. E' un 'romanzo' -vorrebbe diventarlo- che sto scrivendo dal lontano 2012 e che è cambiato insieme a me. Per questo ci sono molto affezionata e per questo vi chiedo di essere quanto più critici e prolissi riusciate ad essere nel dirmi le vostre opinioni al riguardo. Voglio migliorarlo fino a renderlo nella sua forma migliore, quindi ho bisogno anche di voi. Grazie.

Dragons
Prologo


Immobile, allibita, lo sguardo che viaggiava tra il cielo e l’uomo di fronte a me. Lui sorrise, mentre il suo corpo cominciava muoversi, a crescere. Lo vidi diventare un drago. Con una fitta di nostalgia, lo vidi anche sbattere le ali e sollevarsi in cielo. Non credevo ai miei occhi.
-Non è possibile...- mormorai.
‘Invece lo è…’
Sobbalzai al sentire quella voce tranquilla; era nella mia testa. Così chiara, così vicina. Niente a che vedere con una classica chiacchierata. Tutta la mia attenzione era concentrata sulle sue parole, sui toni vagamente sospirati ma più chiari del normale. Avvertii il suo tono rassicurante e il suo vago divertimento come se fossero i miei.
-Quindi... tutto quello che mi hai raccontato è vero? Il nostro passato, la verità sul nostro sangue, la follia di quell’uomo...- gesticolai, ancora incerta.
-Sì-
Un brivido mi percorse la schiena. Quella voce possente, rimbombante, era la voce di un drago. Pregna di una sicurezza, di un senso di stabilità fuori da ogni realtà che io conoscessi. Il sogno di una bambina che diventava realtà; eppure, anche questa realtà da sogno non andava bene. Non so cos’avrei dato perché fosse rimasta solo fantasia. Per eliminare tutte le mie scelte, per poter riavvolgere il nastro impazzito che erano stati gli ultimi mesi della mia vita. Strinsi i pugni, mentre i miei pensieri volavano a quel folle, a quell’entità sfuggente che era la causa di tutto. Sentii la rabbia traboccare e la pelle lacerarsi. Urlai, la testa buttata all’indietro, gli occhi a fissare il cielo, rabbiosi. Rabbia, risentimento, angoscia, stupore, confusione, incredulità, paura: urlai tutto questo. Avvertii distintamente, e con orrore, la mia pelle solidificarsi sempre di più, mentre il mio corpo cresceva. Vidi le mie mani scurirsi, vidi un dito scomparire, le mie unghie allungarsi e assumere una colorazione argentea, metallica. Sentii qualcosa muoversi tra le scapole, e crescere fino a tendere la pelle allo stremo. Quando tutto finì, grondavo sudore ed ogni più piccola parte del mio corpo urlava di dolore. Sollevai lo sguardo e notai Badass, che troneggiava ancora accanto a me. Il drago atterrò, facendo tremare il terreno, e prese a girarmi intorno.
-Come hai fatto? - chiesi, non del tutto certa di volerlo sapere.
-Ho aspettato semplicemente che il tuo sonno si appesantisse. Ho cominciato il rito e ho sperato che riuscisse- mi rivelò con voce cauta. Non sembrava sicuro di volermelo dire.
-Sperato?! C’era la possibilità che non funzionasse?- sbigottita, riflettevo.
-Sì. Se ci avessi impiegato troppo o se il tuo corpo avesse rifiutato la trasformazione, avremmo finito col dissanguarci entrambi- la sua voce era chiara, ma fievole. Non sembrava contento della mia curiosità, ma non osava non rispondere.
-Quindi hai rischiato la tua vita...- esclamai, senza fiato. Era strano rendersi conto che una bestia ti aveva dimostrato tutta questa fedeltà. Si limitò ad annuire.
-Ma... perché? - continuai, ora confusa.
-E me lo chiedi? - mi rispose, guardandomi negli occhi con il peso di tutti i suoi anni che improvvisamente tornava a colpirmi. Abissale, incolmabile, la differenza tra le nostre due esistenze. In momenti come questo mi rendevo davvero conto di quanto per lui fosse tutto scontato. Era obbligato a pazientare nonostante per lui fosse tutto già visto e rivisto. Ogni emozione, ogni brivido, ogni possibilità dell’esistenza lui l’aveva vissuta.
Sospirai, afflitta dal senso di inadeguatezza. Lui continuava a studiarmi, lo sguardo che gradualmente perdeva la pesantezza acquisita poco prima. Attesi sin quando, finalmente, si fermò. Aspettai il suo giudizio, fremendo dalla voglia di riscattarmi.
-C’ è molto lavoro da fare- cominciò -Sei ancora piccola per la tua età. Le ali sono pronte ad uscire, ma non hanno ancora lacerato la pelle. In circostante diverse, un cucciolo di drago prova a volare una settimana dopo essere uscito dall’uovo, quindi capisci quanto questo sia strano. Gli artigli sono nella norma, alle scaglie manca poco. Non sono dure né brillanti come dovrebbero, ma in breve lo diverranno-
Ci rimasi male. Mi sentivo ancora più inadatta, incompleta. La speranza di essere speciale era morta, insieme all’entusiasmo di potergli mostrare qualcosa di nuovo. Dovevo fare di meglio. Accettai il suo giudizio senza chinare il capo; volevo e potevo migliorare.
-Bene. Cominciamo subito- m’incitò con la sua voce rassicurante.
‘Voglio volare al più presto’ pensai, sentendo il corpo fremere alla sola idea.
-Sei sicura? - chiese lui, divertito. Feci per rispondere, poi mi resi conto di cos’era successo. Avevo pensato nella sua testa, letteralmente. Come lui aveva fatto poco prima.
-Sì. Voglio sapere com’è il corpo. Ora è incompleto- risposi, ringalluzzita.
-Capisco- rispose, annuendo tra sé.
Lessi una strana apprensione nei suoi occhi, ma non vi badai. Il mio maestro si alzò in volo e si allontanò. Ci allenammo. Io imparavo a muovermi, a conoscere il mio corpo, a riconoscere ciò che mi circondava con i miei nuovi arti. Badass imparava a conoscere me, a capire come incoraggiarmi, come spiegarsi, come rimproverarmi.
Non sbilanciarti!
Rallenta se senti che ti manca l’equilibrio!
Attenta agli artigli, per tutte le corna di drago! Finirai per spezzarteli.
-La coda! Ti è spuntata la coda! -
Frenammo entrambi. Voltai il muso e la vidi. Lunga, nera -come anche il resto del mio corpo- e sinuosa. La sentii, improvvisamente mia ma ancora sconosciuta. Era a tutti gli effetti una parte del mio corpo. La mossi un paio di volte. Avvertii lo spostamento d’ aria, e quando sfiorai il terreno sentii la durezza della terra, in modo così strano che non riuscivo neanche bene a comprenderlo. Girai su me stessa -un po’ come fanno i cani- per cercare di vederla meglio e finii con l’inciamparvi sopra. Caddi e il drago vicino a me scoppiò in una sonora risata. Lo guardai sorpresa: era la prima risata che ero riuscita a strappargli da quando l’avevo incontrato. Poco dopo lo imitai e quando mi aiutò a rialzarmi ci sorridemmo a vicenda. Fu strano vedere un sorriso da drago: la mia parte umana l’avrebbe interpretato come un ghigno animale, una minaccia; la mia parte animale però lo percepiva distintamente come un sorriso. Dopo quel momento, nessuno dei due ebbe più la possibilità di scambiarsi anche solo una battuta.
Dopo ben tre ore di allenamento, tremante, caddi a terra. La polvere si sollevò in grosse volute e io starnutii. Il mio respiro pesante, le gocce di sudore che permeavano le mie scaglie e i miei occhi chiusi per la stanchezza dovevano aver smosso la pietà -alquanto scarsa- del mio maestro.
-Per oggi può bastare- finì col dire.
Grazie’ ribattei, a metà tra il sarcastico e il grato.
-Hai imparato anche ad inviare i tuoi pensieri a quanto vedo. E le tue sensazioni...- un brivido gli scosse il corpo. Sbuffò e mi lanciò un’occhiataccia: -Evita, cortesemente-
Interruppi il flusso di sensazioni, creatosi senza che me ne rendessi conto.
‘Volevo solo ringraziarti
-Ed infatti è così che funziona. Come drago, la volontà è tutto ciò che ti serve-
-Odio quando mi leggi nel pensiero- borbottai con voce rauca.
-E io odio quando borbotti. Ora ritrasformati, altrimenti non riuscirai ad alzarti domani-
-Che peccato...- commentai, un mezzo sorriso esausto sul muso. Pian piano, il mio corpo tornò quello di prima: tratti infantili, occhi scuri, corpo esile e onde di capelli scuri, un po’ arruffati. Mi guardi intorno, alla ricerca del mio elastico e quando finalmente lo trovai feci una smorfia: era a terra, praticamente distrutto e ormai inservibile. Tentai di fare un passo avanti per recuperarlo, ma le gambe mi cedettero. Mentre già sentivo il sapore della terra in bocca, due grosse braccia mi sorressero. Quelle stesse braccia mi aiutarono a sollevarmi e a mettermi in piedi. Circondai il collo del Maestro con un braccio e con lui tornai a casa.
Grazie di tutto, draugr’.

◘ Citazione del Giorno ◘ #339

Quando devi scegliere tra due mali, scegli quello che ti permette di salvare le persone che ami.

(Allegiant, Veronika Roth)

giovedì 20 luglio 2017

◘ Citazione del Giorno ◘ #338

Fare un sacrificio non vuol dire rinunciare alla vita di un'altra persona... quello è un puro atto di malvagità.

(Allegiant, Veronika Roth)

Costanza, voglio il divorzio!


Costanza: -Ma non siamo neanche mai state sposate!-
??: -Ma sento sempre parlare di te! Sei stressante, oppressiva, e hai messo tutti quelli che amavo contro di me!-
Costanza: -Non è colpa mia se tutti mi amano! Sono come PewDiePie!-
???: -Peccato che tu non faccia ridere neanche un pò.-
Costanza: -Questa è una cosa che abbiamo in comune.-
???: -Al massimo, l'unica. E comunque, io faccio ridere. Quando voglio-

~ Chiedo scusa a tutte le persone che si chiamano 'Costanza' per il gioco di parole che mi sono concessa. Le idee che vengono col caldo. ~
Scommetto che tutti, prima o poi, abbiate avuto una conversazione del genere. Non tale e quale a questa, magari, ma molto simile per temi e problemi che ne conseguono, probabilmente sì. 
Eccetto forse per le persone che sanno essere costanti, si intende. 
Tra gli innumerevoli difetti che mi sono stati affibbiati, nel corso degli anni, ce n'è uno con cui mi trovo a dover essere d'accordo. Ovvero l'assenza più assoluta e radicale di costanza. L'incapacità patologica di cominciare qualcosa e portarla avanti con regolarità. 
Che sia una sindrome, un'eredità genetica, un difetto congenito o semplice pigrizia, so di non essere l'unica ad essere affetta da questo problema. E la cosa in se e per se non sarebbe neanche particolarmente problematica se non fosse per le conseguenze disastrose che si porta dietro.

-Inaffidabile!: una volta va bene, due si può ancora fare, ma alla terza non si scappa. Verremo inquadrati per sempre come degli inconcludenti e nessuno vorrà mai fai fare qualcosa con coi, se a lungo termine. Probabilmente.

-MaCiTenevoCosìTantooo: pur essendo un problema, a volte può essere un elemento chiarificatore. Le persone patologicamente incapaci di portare avanti qualcosa, infatti, si rendono spesso conto di cosa ha davvero significato per loro perché, miracolosamente, qualcosa riescono a portarlo avanti. Non regolarmente, non come vorrebbero, non come gli altri dicono che dovrebbero, ma lo portano avanti. 

-Domani lo faccio: per le cose importanti -e soprattutto con una scadenza- un simile difetto porta spesso e volentieri a drammi (esistenziali e non) di variabile entità. 
Devi fare un progetto lungo tre mesi e sai di doverlo consegnare il dato giorno del dato mese? Puoi scommetterci che, nel caso in cui davvero lo finirai, tre quarti del lavoro l'avrai fatto tra il terzultimo e l'ultimo giorno della consegna. You're my hero.


Sì, insomma. Un disastro.
Oppure no?

In effetti, essere poco costanti può essere un problema non da poco. Ma il cervello umano funziona in modo strano (lo si capisce anche vedendo iZombie) e quindi, alla veneranda età di diciannove anni, posso confermarvelo: essere poco costanti non è la fine del mondo. E' solo un modo diverso di essere. Un modo di essere che porta non pochi problemi, non c'è dubbio, ma che porta anche i suoi benefici.

-Colpi di Genio: da scrittrice e da persone con un'indole estremamente creativa in generale, devo ammettere che il mio cervello disorganizzato e casinista spesso e volentieri mi sorprende in modo molto positivo. Una sera, ad esempio, sentendomi particolarmente abbattuta, andai a cercare su internet 'vite straordinarie' e trovai una serie di storie e di video di persone che avevano rivoluzionato le loro storie in maniera straordinaria. Tanto mi bastò a sentirmi totalmente diversa: di nuovo padrona di me, cominciai a pensare e piano piano presi una decisione su una questione molto importante che fino a poco prima mi sembrava irrisolvibile. Una piccola magia che mi cambiò la giornata, ma che ha cambiato anche il mio futuro.

-Il Mondo è Mio!: un cervello disorganizzato si annoia facilmente. O almeno, il mio è così. Questo lo spinge a diventare sempre più iperattivo fin quando, in qualche modo, io non riesco a trovare qualcosa di così interessante da poterlo calmare. E' come avere un cucciolo in testa che ti assilla finché non gli lanci la pallina. Ma questo mi aiuta a rendere le giornate nuove, interessanti, degne di essere di vissute. Tanto che andare a dormire è quasi un peccato.

-Brutto sei e Brutto rimani: Per una persona poco costante riuscire a fare qualcosa con una similregolarità è praticamente un miracolo. Io ho delle routine, ma non sono mai esattamente identiche. A costo di lavarmi prima i denti e poi sciacquarmi la faccia, finisco sempre per variare qualcosa. E questo mi aiuta molto nel distinguere chi e cosa mi piace o meno. Posso tentare di farmi piacere qualcuno fino allo sfinimento... ma il mio cervello continuerà a sbadigliare e a farmi dire cose imbarazzanti fino a quando non prenderò provvedimenti. Non si scappa.

Riassumendo

Il mondo è bello perché è vario. E questo non vale solo per le qualità che piacciono a tutti, ma anche per quelle che non piacciono a nessuno. Se non ci fossero gli stronzi a questo mondo, non avremmo niente di cui lamentarci. E per noi italiani sarebbe una disgrazia non da poco! Apprezziamoci e cerchiamo di distinguere i nostri punti forti. Il peggio che possiamo fare è arrenderci. Per tutto il resto c'è sempre una soluzione.
Ho trovato il modo anche di farvi la morale, alla fine. Niente male, eh?

Laila

Chi non muore si rivede!

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E' passato quasi un lungo anno dall'ultima volta che ho scritto sul blog. Ma vi avevo fatto un promessa. Ve lo ricordate?
Scommetto di no. 

E' uno screen ritagliato con Paint. Già, ringraziamo tutti il buon vecchio Paint, che ancora riesce a servire a qualcosa. Di utile, intendo.
Queste furono le mie parole di commiato nel lontano 30 agosto 2016. (E' il post prima di questo, potete controllare se volete). Ebbene, oggi sono qui per mantenere quella promessa!

Una Doverosa Premessa

L'anno passato è stato lungo e pieno di cambiamenti. Studi finiti, il lavoro, il cambio di vita, progetti per il futuro grandi e grandiosi. Insomma, un sacco di roba da fare. Quindi il blog -lo ammetto- non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello. Anzi, vi dirò di più: non ho neanche scritto così tanto di mio. E questo è stato un peccato.
Ma oggi guardiamo al FUTURO, signore e signori!
E' quindi che vi annuncio con grande gioia che... il blog tornerà attivo da oggi stesso! E che sono tornata sul web più attiva e reattiva di prima!

Avvertiamo la Gentile Clientela

Come qualcuno di voi sai -e qualcuno non ancora, ma presto rimedierà- non sono un asso di costanza. Tutt'altro. Quindi non aspettatevi montagne di post o liste infinite di progetti portati avanti. Quest'anno faremo tutto puntando molto al concreto. Cerchiamo di rimanere su un piano di "fattibilità", così ci divertiamo di più. 

Concludiamo, che sta diventando noioso.

Con la musica di Sword Art Online in sottofondo (lo sta recuperando mia sorella da telefono, ma siamo costretti ad ascoltarlo tutti perché la democrazia dentro casa funziona poco) vi saluto e vi auguro una calda estate, sperando di portarvi contenuti nuovi e di riuscire a condividere con voi tutto ciò che ho visto e letto nel periodo in cui sono mancata. 
Che poco non è.

Au revoir!
Laila