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lunedì 18 aprile 2016

Parliamo di Robcantor, e non solo ➼ Youtube World

Avete mai sentito parlare di RobCantor? No? 
E se vi dicessi: Shia LaBeouf?

Lo trovo terrificantemente stupendo.

Oltre all'indiscutibile stranezza del tutto, spero che faccia ridere voi quanto ha fatto ridere me, Oltre al testo e al modo stesso in cui il video è girato, il minuscolo cameo dello stesso LaBeouf alla fine è una piccola perla. Per non parlare della tragicità della canzone.

Ma quest'uomo ne ha fatte diverse di cose belle, oltre questa.
Nel passato, ho ripescato questo.

Sinceramente? Non saprei dire se e quante delle imitazioni sono le sue. Oh, ecco che alla fine lo specifica e ammette che non è un video originale. Bè, mi sono appena evitata una discreta figuraccia. Comunque, l'ho trovato particolarmente divertente. Oltre che un piacevole sottofondo per lavorare. Soprattutto per la scelta dei personaggi da inserire, tra cui il delfino Flipper, Christina Aguilera, Peter Griffin e Frank Sinatra. Non avrei mai pensato di trovare questi nomi tutti nella stessa frase.

Poco meno di una settimana fa, invece, Rob ci ha regalato quest'ultima perla:
Quanto sono carine quelle capre?

Fatico sinceramente a trovare un senso in tutto ciò che ho visto. Ma ehi, le cose belle non devono avere per forza senso. Ergo, divertiamoci e non facciamoci troppe domande. Che male può fare un video così? 
Oltre al bambino che urla a 1:36.

In giro per YouTube sono certa che ci siano diversi personaggi simili a Rob. Uno di questi è Paint -giovane, biondo, canterino anche lui-, famosissimo per di più. Un altro aveva fatto una cover, forse un annetto fa -Fireworks, forse?- ma non ricordo minimamente il suo nome. So che era grasso, divertente da morire e che di solito non parlava di musica. So che sembra offensivo, ma non riesco a dimenticare il suo faccione rotondo. Ho sempre avuto una gran voglia di vedere quanto fossero morbide le sue guance. 
*Dopo 30 secondi*
Amo internet. Ho trovato il tizio di cui parlavo.

Qui non si vedono. Ma ha delle guance bellissime, giuro.

Oltre al fatto che lui canta benissimo ed è simpatico anche mentre canta, Jesus Christ I don't know how, le animazioni sono bellissime. E anche il fatto che ce ne siano così tante diverse è fantastico. E dopo 3:44 la mia vita è completa e se morissi in questo momento non avrei rimpianti di alcun tipo. Quindi, da oggi in poi, vorrei che qualcuno creasse il JonTronesimo.

Ma oltre tutto questo, direi che il mondo è vasto e pieno di bravi artisti capaci di farci ridere e intrattenerci a dovere. Perciò, spero di scovarne presto degli altri. 
Intanto... buon divertimento.



sabato 28 novembre 2015

♣ Scoperto per Caso ♣ #2


Ecco di cosa parliamo, oggi.

"I Segreti di Parigi" di Corrado Augias è un libro che, probabilmente, non avrei mai scelto di leggere autonomamente. Benché io tenti sempre di non dedicarmi soltanto a ciò che mi piace, di mantenermi il più libera da pregiudizi, sono un essere umano anch'io. E ciò implica il mio essere, talvolta o molto spesso, l'essere fallimentare. E' proprio per questo che, ora, mi ritrovo a dover ringraziare la mia professoressa di italiano.

La mia molto simpatica e assolutamente adorabile insegnante, infatti, ha un bel giorno avuto la brillante idea di portare in classe la sua copia di 'I Segreti di Parigi', portandolo appunto come prima lettura che avremmo affrontato quest'anno. La classe, già avvisata con largo anticipo, non ha protestato più di tanto. Io -ovviamente- sono corsa a mettere le zampe su questo libro, avendo anche così un'ottima scusa per non ascoltare le spiegazioni della prof.

Sì, ho detto cinque righe fa che mi piace. E molto. Ma ciò non implica che io la stia sempre ad ascoltare.


Prima cosa che mi colpì positivamente del libro fu lo stile; estremamente discorsivo, nonostante la naturale culturale dell'opera. E, per me, questo bastava per classificarlo come 'interessante'. Nonostante la professoressa ci avesse chiesto di leggere soltanto due capitoli, decisi di leggere l'intero libro. Così, giusto per approfittarne e buttarmi su qualcosa che non avevo mai affrontato. Il libro infatti, ci accompagna per gli angoli e le vie di Parigi, raccontandoci storie intriganti tutte collegate dallo stesso periodo storico. Le storie girano tutte infatti intorno ai secoli '700 e '800, parlando anche di eventi storici importanti come la Rivoluzione Francese, la morte di Maria Antonietta, lo scontro di Waterloo. Al centro del libro, poi, una raccolta di foto strettamente legate ai vari capitoli, decisamente affascinanti. Ma la cosa più bella di tutto il libro? Gli incalcolabili e varissimi riferimenti ad opere letterarie e cinematografiche che Augias ha sparso per tutto il libro, che ci vengono proposti in maniera varia e sempre molto equilibrata, mai invasiva.

Una volta letto il libro, ho tirato le somme: e mi sono resa conto che, nonostante tutto, sono rimasta molto soddisfatta della lettura. Soprattutto il fatto di aver separato le varie parti di parigi -e quindi le varie storie- per ogni capitolo, è molto utile e aiuta a recuperarseli, nel caso si voglia andare a recuperare qualcosa in particolare.
Spero di avervi proposto qualcosa d'interessante, anche stavolta.

Buon Proseguimento.

domenica 11 ottobre 2015

♣ Scoperto Per Caso ♣ #1

E, come al solito, ecco che vi vengo a presentare una nuova rubrica. 
Perché, sì, non mi piace fare sempre le stesse cose. Già le letture-visioni mensili mi stanno stancando, pensate un pò!
Fortunatamente per voi (me), sarà a cadenza casuale. Quindi nessun appuntamento, signovi e signove: quando arriva, arriva!

Ma di cosa parlerà questa nuova rubrica?
No, non ve lo spiego. Stavolta, niente chiacchiere inutili. Siicomeno.

Tutto è iniziato così...
Stavo cercando qualcuna delle OST (official soundtrack) del film 'Il Racconto dei Racconti', perché mentre scrivevo il post ve ne volevo citare qualcuna e anche perché sono veramente belle. In un primo momento avevo trovato dei promo musicali ma le scene spoileravano tre quarti del film, quindi non mi andava proprio di mostrarvele. Così, cercando, scoprii che una (o forse più?) dei temi musicali del film era un brano di musica classica. (A chi interessasse: click!) Ascolta che ti ascolta, la mia testolina ha ben pensato di dedicare un intero post a qualche brano di musica classica (che sarebbe sicuramente interessato tantissimo a tutti... sicuramente.) e mi sono imbattuta in questa cosa qui sopra. E oltre alla copertina stessa del video -che ha qualcosa di cinematografico, ora che la guardo bene- presenta questa scritta nella descrizione (voi non le leggete le descrizioni? Bè, io sì. Per fortuna, aggiungerei!):

Un chiaro riferimento ad un film. Quindi, mouse, google, tastiera: dopo aver digitato "Amadeus", mi son subito affidata al buon vecchio Wikipedia.
E sebbene internet abbia cercato d'ingannarmi, presentandomi come primo risultato "Amadues - Conduttore Televisivo" sono stata così scaltra da evitare a grandangolo quella pagina per direzionare il mouse sul secondo risultato: Amadeus (film). Sono proprio una volpaeh già.

La prima cosa che mi è saltata all'occhio?




Dopo cotanta meraviglia, non posso certo evitare di informarmi su questo film. E' il minimo.

*DlingDlong* Informazione di servizio: cliccando qui arriverete subito alla sopracitata pagina di Wikipedia. Arrivederci! *DlingDlong*

Abbiamo quindi, in ordine:
~Una citazione balbettante.
~L'anno d'uscita: 1984
~Il nome del regista: Miloš Forman
~Le parole: omonima opera teatrale di Peter Shaffer
~Il succo del film: la rivalità tra Mozart e Salieri, entrambi compositori.
~Un informazione storica: 1988; l'American Film Institute inserisce Amadeus al 53° posto della classifica dei migliori 100 film statunitensi di tutti i tempi.

Direi che ce n'è abbastanza per vederlo. Voi che ne pensate?