martedì 1 marzo 2016

Playing in the Rain [PS3] #1 ~ Febbraio 2016

E' il primo di marzo e, mentre do una sistematina alla mia vita, ecco che vi propongo la nuova listarubrica mensile. Prima o poi vi stuferete delle mie idee, lo so. Ma io continuerò a tentare!


Premessa non del tutto fondamentale: nonostante io abbia desiderato questa console per anni e anni ne ho ricevuta una non più di tre mesi fa.Fine Dicembre, per essere esatti. Ergo -nonostante io abbia giocato a parecchi titoli per pc, soprattutto se parliamo di freetoplay ed indie- non ne capisco un cacchio di giochi ps3. Questo non mi impedisce di darvi un opinione -e quando mai- ma è ovvio che il mio è un pensiero molto meno critico e tecnico di chi ha passato la vita attaccato ad una console. Anche se non è detto che in futuro io non diventi una di queste persone. Altri titoli che ho finito sono Heavy Rain (il mio primo amore <3), Mass Effect 3 (dio, le scelte tra Eroe e Rinnegato al livello di trama mi hanno ucciso. Mordiiiin!) e Katherine (maledetti giapponesi. Loro e i giochi coi blocchi.) E niente, beccatevi il mio sproloquio videoludico!

PS3
Beyond, due Anime - Quanticdream



















Gioco del 2013, incentrato sul farti venire l'ansia. Il pensiero più ricorrente, durante il gioco, sarà "...oddio, e se sbaglio? No, aspetta, dammi tempo. TI PREGO NON HO IDEA DI QUALI SARANNO LE CONSEGUENZE DI QUESTA SCELTAH". Il livello di sclero è perfettamente proporzionale all'avanzare della trama. E certe scelte... bé. Fanno male. La cosa migliore del gioco è, probabilmente, il fatto che dopo ogni scelta ti viene voglia di ricominciare il gioco da capo per vedere come sarebbe andata se avessi preso direzioni diverse. Bello il finale, viva Ray (<3) e... Aiden, mi mancherai.


Remember Me - DONTNOD







Nonostante la mia tastiera trami contro di me -boicottando la mia pazienza e la mia voglia- evitando di funzionare, eccomi qui a parlare di Remember Me. Francesissima uscita del 2013, l'intero sistema di combattimento si basa sulle combo. Quindi grazie, inventore dei livelli di difficoltà. L'intera trama del gioco ruota intorno ai ricordi. La loro importanza, il loro significato, l'influenza che hanno su di noi in quanto esseri umani, genitori, figli, amici e innamorati. Lo srotolarsi degli eventi ci permetterà di recuperare i ricordi di Nilin, protagonista del gioco, e di arrivare ad una 'soluzione' per questa futura parigi destinata allo sfacelo. La trama è interessante, i combattimenti pure (#EasyMode) e la conclusione è probabilmente il punto più alto del gioco. Anche se tutta la parte finale del gioco è molto bella. O almeno, a me è piaciuta.


Dragon's Dogma - Capcom

Partiamo dal presupposto che io sono stufarella. E per 'stufarella' intendo che "se non mi dai un motivo valido per andare avanti io mi scoccio". Questo vuol dire forse che non finisco il gioco? No, assolutamente. Sono una persona tendenzialmente testarda e difficilmente lascio cose del genere a metà. Per far sì che io ti abbandoni devi proprio fare schifo. Ma mi trascino avanti con poca voglia e ancora meno impegno. Insomma. Ti finisco, sì, ma più in fretta che posso! E, se posso, ti evito. E il caso ha voluto che, mentre giocavo a Dragon's Dogma, mi regalassero The Last of Us. Secondo voi cosa ho fatto? 
P.s.: Io amo i draghi. Draghi are the best. Ma il drago di questo gioco fa schifo. #NonSentoRagioni


The Last of Us - Naughty Dog








Okay. Non sarà così facile per me parlare di questo titolo. Non essendo io una videogiocatrice veterana, bensì un'avida lettrice e, da ormai un paio d'anni, cinefila sono in qualche modo abituata a vedermi raccontare una storia. Il mio cuoricino è allenato, resistente, abituato ai colpi di scena, al coinvolgimento emotivo e allo sclero dovuto a determinati momenti di una storia. La mia testolina ricciuta è abituata ad analizzare, ipotizzare, giudicare e ponderare. Ma niente -e lo ripeto, a scanso di equivoci, niente- mi aveva preparato all'effetto che questo gioco ha avuto su di me. Il caso vuole che io abbia concluso il titolo proprio ieri sera -sul tardi, qualcosa come le dieci e mezza- dopo aver passato diverse ore incollata allo schermo. Oh, so perfettamente che questo è estremamente poco salutare. Ma è anche piuttosto significativo. Come vi dicevo giusto prima, io sono una che si stufa. Se gli dai un motivo per stufarsi. Questo gioco, al contrario, mi ha dato un buon motivo per fare la videogiochi-dipendente e rimanere attaccata allo schermo del mio pc per diverse ore, saltando anche la cena, solo per vederlo concluso. Ciò ha indubbiamente influito sulla mia reazione finale: a gioco finito ho avuto un paio di minuti di vuoto. Era semplicemente troppo da mandare giù tutto assieme. Il mio cervello non ce la faceva a digerire tutto. Il finale... oh, bè. Il finale. Una bomba. Un missile teleguidato di ultima generazione che sa perfettamente qual'è il percorso migliore per fare il maggior danno possibile. Santo cielo, non te lo aspetteresti mai. Non è che non lo capisci, non è che ti sembra stupido, non riesci neanche a pensare che sia totalmente sbagliato. Ma l'idea non ti sfiora neanche per un momento, non ci pensi, cazzo. E ti senti la paura addosso. Te la senti nelle vene, la senti nella tua stessa voce quando sbotti dopo aver sbagliato qualcosa. E... alla fine è semplicemente troppo. Non so ancora cosa avrei fatto al posto di Joel. Non sono neanche sicura di avere un'opinione totalmente chiara sulla scelta di Joel. Ma non dimenticherò mai la sua scelta.

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