martedì 30 agosto 2016

J.A.P.Z. - Jane Austen Passione Zombie ~ OpinioniNonRichieste


Anno: 2009
Editore: NORD
Pagine: 367
Prezzo: 15.00 €

Il mio rapporto con i classici è sempre stato particolare.
Pur nutrendo una certa ammirazione nei confronti di opere capaci di superare i tempi e le mode, attraversando la loro epoca e tutte quelle che la dividono dalla nostra, per giungere fino a noi, invariati, non posso certo ignorare anche l'abissale differenza che ci separa.
Certo, potremmo metterci qui a pensare un sacco di cose profonde e, cazzo, anche vere su quanto questi libri siano un perfetto esempio di quanto il passato ci pesi sul groppone. O su come l'essere umano, anche dopo secoli e millenni, dimostri di avere le stesse fondamenta, in molti casi. Di quanto queste imperdibili letture aumentino il proprio bagaglio culturale. E di quanto tu possa fare un'ottima impressione sul padre della tua fidanzata, dicendo di aver letto la Bibbia per intero. Davvero, potremmo farlo, e non ci sarebbe neanche niente di male. Ma, davvero, ce n'è ancora bisogno? Ho l'impressione che molte persone non si rendano conto -parlo della mia bella Italia, ovviamente- di quanto ci siano state riempite le teste con queste cose. Lo sappiamo, maledizione. Lo sentiamo dire ai nostri cuginetti più grandi mentre giochiamo con le bambole -o dovrei dire con gli iphone?- e ce lo dovremo sorbire per tutti gli anni scolastici dalla maggior parte degli insegnanti, oltre a quelli di italiano. Perché, spesso, quelli sono i meno peggio. Ma è tutta una questione di fortuna.
Fatto sta che, com'è buon costume, non fanno che ripeterci, ossessivamente, boriosamente, senza possibilità di discussione che leggere i classici è buono, giusto e doveroso.
Ma il bello viene poi quando tu provi a fare una domanda. Cruciale, insolita e di solito inaspettata; "Le è piaciuto leggersi La Divina Commedia per intero?"
E qui non serve essere Cal Lightman per divertirsi un mondo. Li vedi crollare, in difficoltà, tutta la loro boria che si scioglie in mani che si intrecciano nervosamente e risposte palesemente false. Non ho niente contro la cultura e l'incoraggiamento. Ma che bisogno c'è di ripetere qualcosa che ci è stato detto milioni di volte, solo perché questa ripetizione continua ce l'ha fatto sembrare giusto?
Se un pensiero è tuo, personale, innanzitutto lo esprimi a parole tue: è piuttosto facile accorgersi di quando qualcuno ci ripete qualcosa che non gli appartiene. Anche solo perché l'abbiamo già sentito da altre tre milioni di persone.
Secondo poi, se sei davvero convinto di quello che mi stai dicendo, hai delle motivazioni che vanno oltre il 'contribuiscono al tuo bagaglio culturale'. Qualsiasi cosa io impari contribuisce al mio bagaglio culturale, i grandi classici non hanno mica l'esclusiva.

La più grande fregatura dei classici però, non sta tanto nel fatto stesso che siano dei classici. Spesso, le storie e il modo in cui vengono raccontate sembrano più nuove di libri molto più recenti. Questo dipende tutto dalla propria percezione delle cose, e dalla propria esperienza -come è un pò per tutte le cose-. Ma lo stile di scrittura, il modo concreto con cui dobbiamo avere a che fare nel momento in cui ci troviamo ad affrontare un testo scritto vecchio di un paio di secoli è un ostacolo non indifferente. Sorvoliamo per un momento sulla generale ignoranza che contamina l'attuale italiano medio, con laureati che non sanno usare il condizionale e via dicendo. E non concentriamoci neanche su quanto l'italia, soprattutto nel passato ma ancora oggi, abbia amato vantarsi su chi scriveva la frase più fottutamente complicata d'Europa. La stessa struttura grammaticale della lingua italiana è complicata. Ma l'attuale spinta è quella che coincide molto di più con lo stile inglese, britannico e americano che sia, che va verso l'essere diretti. Frasi il più espressive possibile senza tanti giochi di parole superflui e fronzoli inutili, così, tanto perché ci piacciono. Niente di tutto questo è più contemplato come positivo. Alle persone piace capire le cose al volo, così da poterne capire tante in poco tempo. E' inutile che tu continui a scrivere senza avere qualcosa da dire. Il barocco è passato da un pezzo. Se devi dire qualcosa, dilla, e non ci girare intorno. Maledizione. Ergo, il passaggio da un libro di oggi al 'Don Chisciotte' è traumatico.

Ma perché tutto questo papiro introduttivo? Perché ho ceduto alla curiosità. Conoscevo, per sentito dire, Jane Austen e le sue opere.


A little disclaimer: ho interrotto la scrittura di questa recensione ormai mesi fa, e solo ora la riprendo in mano. Se doveste avvertire un cambiamento più o meno pesante nelle tematiche o nel modo di scrivere, sapete perché. Buon proseguimento ~


Niente di particolarmente approfondito, sia chiaro. Solo nomi ripetuti abbastanza spesso da risultare familiari. Sotto la spinta di questa mia naturale curiosità che mi porta a voler conoscere ciò di cui gli altri parlano, ho visto in questo 'Orgoglio e Pregiudizio e Zombie' una possibilità di conoscere -seppur a grandi linee- la storia di Orgoglio e Pregiudizio senza però il peso di uno stile di scrittura diverso da quello odierno. Messe le zampe sul libro mi ci buttai e affascinata dallo stile un pò antico mi persi tra le avventure di Elizabeth Bennett alle prese con l'amore, il rapporto con i genitori ma anche con tutte le altre persone che la circondano, a partire dagli invitati delle feste a cui partecipa. Incantata dal suo carattere forte e allo stesso tempo comprensivo, divertita dalle sue risposte e immersa in profonde riflessioni per comprendere al meglio le sue decisioni, ho finito per farmi coinvolgere così tanto da voler provare a leggere 'Orgoglio e Pregiudizio' per come era stato originariamente pensato. Ecco la forza di queste 'reinvenizoni', la capacità di rendere più appetitose che, purtroppo, ci vengono presentate come vecchie, brutte, pesante e, soprattutto, piacevoli per gli adulti. Che, per un adolescente, spesso e volentieri è il miglior deterrente possibile.
Vi consiglio di provare con questo 'Orgoglio, Pregiudizio e Zombie' -magari col film, che mi è piaciuto tanto quanto il libro, se non vi piace leggere- e chissà, magari voi saprete dirmi se anche a voi ha fatto questo effetto.
In ogni caso, buona lettura ~

Ci risentiremo, promesso.
Laila

lunedì 15 agosto 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #337

Io appartengo alle persone a cui voglio bene e loro appartengono a me. Loro e l'amore e la lealtà che provo verso di loro, definiscono la mia identità molto più di quanto potrebbe farlo qualunque altro termine o gruppo.

(Allegiant, Veronika Roth)

domenica 14 agosto 2016

sabato 13 agosto 2016

venerdì 12 agosto 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #334

E' questo che fa l'amore, quando è vero amore: ti rende più grande di quello che eri, più grande di quanto pensavi di poter mai essere.

(Allegiant, Veronika Roth)

giovedì 11 agosto 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #333

Ostaggio del proprio dolore, della propria rabbia e dei propri desideri di vederla.

(Allegiant, Veronika Roth)

mercoledì 10 agosto 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #332

Mi domando che effetto faccia assumersi volontariamente il rischio di dimenticare tutto.

(Allegiant, Veronika Roth)

martedì 9 agosto 2016

lunedì 8 agosto 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #330

E' un pò come chiedere come fai a continuare dopo che ti è morto qualcuno. Semplicemente vivi, e il giorno dopo vivi ancora.

(Allegiant, Veronika Roth)

domenica 7 agosto 2016

sabato 6 agosto 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #328

E' strano come il tempo possa far rimpicciolire un posto e rendere ordinaria la sua stranezza.

(Allegiant, Veronika Roth)

venerdì 5 agosto 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #327

Approccia ancora ogni problema con un punto di domanda invece che con una risposta.

(Allegiant, Veronika Roth)

giovedì 4 agosto 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #326

Quando due fratelli si scontrano, si fanno male entrambi nello stesso modo.

(Allegiant, Veronika Roth)

mercoledì 3 agosto 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #325

Se qualcuno ti offre la possibilità di avvicinarti al tuo nemico di sicuro non rifiuti.

(Allegiant, Veronika Roth)

martedì 2 agosto 2016

lunedì 1 agosto 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #323

Nessun punto di vista è mai davvero banale.

(La Breve Seconda Vita di Bree Tanner, Stephenie Meyer)

sabato 30 luglio 2016

~ Cambiamenti ~

Come avrete notato, miei cari fantasmini, ultimamente il blog ha avuto diversi scossoni. Ma non per questo ci fermeremo: al contrario, è un motivo in più per andare avanti. Infatti un paio di sezioni spariranno: gli appuntamenti mensili. Col passare del tempo ho finito per trovare questa abitudine pesante, più un compito da portare a termine che un piacere. Da una parte mi sentivo in dovere anche di vedere-leggere-giocare più cose possibile, così da potervi parlare di tante cose. E poi mi scocciava di dover parlare di tutto, però. Ergo, questa cosa non può funzionare.
Quindi, via gli appuntamenti mensili. 
Manteniamo invece l'intramontabile tradizione della 'Cit del Giorno', punto focale del blog e molto probabilmente aprirò un'altra sezione legata alle citazioni. Ma vedremo.

Cosa ho intenzione di portare avanti sul blog?
Oltre alle solite rubriche che escono "quando capita", pensavo di forzare un pò la mano su 'Raccontami una Storia'. Come scrittrice in erba da ormai sei anni ho un bel pò di materiale che vorrei rendere visibile, quindi piano piano sceglierò e sistemerò le cose che vorrei farvi vedere.
Inoltre, ho intenzione di collegare la mia pagina facebook, il mio account youpic e il mio account goodreads al blog, così che possiate seguirmi in posti diversi, nel caso i blog non vi piacciano.

Perché scrivi così poco sul blog?
Il mio grosso problema col blog è che, qualsiasi cosa faccia, finisce con l'annoiarmi. Non è una cosa insolita per me, ma questo vuol dire che ho molto bisogno di rinnovarmi e fare cose nuove. Ecco il motivo per cui ho deciso di cambiare un pò di cose: rendendo nuovo il blog, che nonostante tutto non voglio abbandonare, mi verranno nuove idee che potrò portare avanti e quindi rendere più interessante il blog anche per me, quindi per voi.

~ Bene, il momento spiegazioni è durato anche troppo, direi. Sto cambiando grafica -mi ci vorrà ancora un pò per combinare qualcosa che mi vada bene- e presto mi farò risentire. Per ora accontentatevi delle citazioni che non vi faccio mai mancare. A presto. 
 Laila

◘ Citazione del Giorno ◘ #321

Il mio governo mi ha mentito da quando sono nato.

(Allegiant, Veronika Roth)

venerdì 29 luglio 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #320

-Grazie [...] per avermi restituito qualcosa che avevo perso prima ancora di avere avuto la possibilità di possederlo.-

(Allegiant, Veronika Roth)

giovedì 28 luglio 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #319

La nostra capacità di studiare noi stessi e il mondo è ciò che ci rende umani.

(Allegiant, Veronika Roth)

mercoledì 27 luglio 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #318

Sento che lei è entrata dentro di me e non se ne andrà mai più. La morte non è riuscita a cancellarla.

(Allegiant, Veronika Roth)


martedì 26 luglio 2016

lunedì 25 luglio 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #316

La disperazione può spingerti a compiere cose che non avresti mai creduto di poter fare.

(Allegiant, Veronika Roth)

domenica 24 luglio 2016

sabato 23 luglio 2016

venerdì 22 luglio 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #313

Sottrai a una persona i suoi ricordi e le toglierai la sua identità.

(Allegiant, Veronika Roth)

giovedì 21 luglio 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #312

Non sapevo che l'idiozia provocasse emorragie spontanee dal naso.

(Allegiant, Veronika Roth)

lunedì 18 luglio 2016

domenica 17 luglio 2016

sabato 16 luglio 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #307

Guerra e caos tenderò a ridurre drasticamente le possibilità di andare a un appuntamento.

(Allegiant, Veronika Roth)

venerdì 15 luglio 2016

giovedì 14 luglio 2016

mercoledì 13 luglio 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #304

Disposti a tutto pur di mettere a tacere la verità.

(Allegiant, Veronika Roth)

Netflix Passion ~ I Post di Scuse non mi Piacciono

Sappiamo tutti quanto il rosso e il nero stiano bene insieme.
Quelli di Netflix intendevano ovviamente ricordarcelo.

Probabilmente dovrei partire con delle scuse per la mia lunga e non motivata assenza, ma non voglio dedicare un intero post a scusarmi per essere stata troppo pigra per portare il pc a riparare appena ne aveva bisogno.
Quindi Scusatemi.

E ora passiamo alle cose interessanti: Netflix. Se bazzicate un pò internet -o se ì avete qualche amico serietv dipendente- avrete sicuramente sentito parlare di questo distributore di roba figa online che chiede in cambio sono un comodo e non eccessivo abbonamento mensile. Prima di entrare nel vivo, però, un pò di storia:

Nasce il 14 Settembre 1997, e si occupa inizialmente di noleggio di dvd e videogiochi, ordinabili online. L'azienda ha continuato a lavorare e ad espandersi fin quando, tra il 2014 e il 2015 non c'è stato un boom di abbonamenti e la fama che ne consegue. 
Strano pensare che lavorino da più di 18 anni, no? 

La sede principale è a Los Gatos (state ridendo anche voi?), California. Azienda americana. Già. Sono così sorpresa.

L'azienda ha anche prodotto svariate serie originali, come House of Cards - Gli Intrighi del Potere, Orange is the New Black, Daredevil e Sense8. Parlando di originali però, la cosa che più mi ha sorpreso è stato scoprire dell'esistenza di esclusiva per l''Italia. Il fatto in se e per sè mi shocka. E andando a vedere sul fedele Wikipedia (qualcuno dubitava forse su quale fosse la mia fonte d'informazioni?) son rimasta ancora più shockata nello scoprire quali fossero queste esclusive: Better Call Saul, Shadowhunters, Penny Dreadful. Wow signori. Netflix ci ama, vuole i nostri soldi e vuole farci sentire importanti. O forse il signor Netflix si è fatto due conti e ha capito che in Italia quelle serie avrebbe tirato parecchio. Probabilmente entrambe.

Ma perché parlare di Netflix, se non avessi altro da fornire che dati comodamente rintracciabili su Wikipedia? Non avrebbe senso, certo. Quindi ecco di cosa vorrei parlare oggi.

BoJack Horseman

Tipica espressione alla BoJack. 

So che il nome poteva suggerirlo ma, sì, BoJack è un uomo cavallo. Più specificatamente un uomo cavallo che negli anni '90 era la star di una sitcomedy (Horsin' Around) e poi.. basta. Ha passato trent'anni della sua vita a fare il nulla cosmico, passando da un'avventura autodistruttiva all'altra, sempre con la risposta pronta e la gentilezza di un alieno abituato ad una guerra intergalattica cominciata quattro ere geologiche fa.
BoJack è fondamentalmente uno stronzo egoista egocentrico don giovanni insicuro e per questo estremamente affamato d'amore. Ma allora perché piace? Perché dovrei consigliare a un essere umano qualsiasi di vederlo?
Innanzitutto perché è stronzo. E come tutti i consumatori di serie tv sanno, uno stronzo in una serie tv è divertente tre volte su quattro. Questo è il caso di BoJack.

Secondo poi perché è NoSense. La serie per intero. Ci sono gag su gag basate su discorsi insensati, su eventi impossibili e ragionamenti che farebbero piangere un bambino.
In effetti nella serie c'è più di qualche bambino che piange.

Terzo, i personaggi. Oltre a BoJack -che potrebbe piacere come no- ci sono un sacco di altri personaggi, alcuni che vedremo spesso, altri meno. Princess Carolyne e Todd, per esempio, ma anche Diane e Mr. PeanutButter. Ognuno di loro ha una storia e una vita, e quella di alcuni la conosceremo anche: è proprio questo su cui si basa tutta la serie. La vita. In generale. Che sia quella di BoJack, quella del migliore amico di BoJack, quella del cane che continua a parlare con BoJack anche se lui continua a rispondergli male o la nostra.

Quarto, ma non per importanza (chi non si sente professionale a dire certe cose?): la fantasia. Non c'è niente, e dico NIENTE che vi permetterà di prevedere l'andamento della serie. Neanche della singola puntata. A meno che non andiate a controllare prima la trama da qualche parte. Ma a quel punto siete dei baroni e lo vado a dire alla maestra, quindi occhio.

E ora, godiamoci qualche spoiler che mi farà odiare da ogni singola persona che avrebbe voluto vedere la serie:



BoJack con la faccia da 'Ci sto provando con te e so già che sta funzionando'. Quanti ricordi.



Allora, vi è piaciuta la carrellata? E' ovvio che non avrei fatto grandi spoiler. Odio gli spoiler. Ma vi ho dato un'idea generale di quello che ho visto io in due stagioni intere. E di quello che si riesce a trovare su Google immagini scrivendo 'BoJack Horseman'.

Salut!

martedì 3 maggio 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #303

-Io credo nella ragione-
-La ragione? Con la ragione avete scelto vostra moglie?-

(Anna Karenina)

domenica 1 maggio 2016

◘ Citazione del Giorno ◘ #301

-E' male-
-Non fa differenza-
-Non ne avete il diritto-
-Non fa differenza-

(Anna Karenina)

Letture del Mese #11 ~ Aprile 2016

Orgoglio e Pregiudizio e Zombie di Seth Grahame-Smith

Non ho resistito a mettere le zampe su questa idea balorda, dopo aver tanto apprezzato il film.
Sin dalle prime pagine è piuttosto chiaro il divario tra libro e film: ma è una differenza che apprezzo, visto che propone due differenti 'versioni' di Elizabeth Bennet -che nel film ha un carattere da donna più moderna, ma anche più influenzata dalla cultura orientale che l'ha formata- e nel fatto che gli spazi tra libro e film sono diversi. Mentre nel film la protagonista assoluta e indiscussa e' Elizabeth, lasciando un ruolo secondario alla bella Jane e parti di contorno alle altre sorelle, nel libro si sente molto di più la presenza di questa cerchia di persone, anche esterne alla famiglia Bennett.

Finito di leggere. Ho decisamente amato lo stile un po' all'antica -fondamentale per rendere l'ambientazione credibile-, in particolare nei dialoghi. La raffinata quanto precisa e comunicativa capacità di comunicare senza usare parolacce ma con fantasiosi ed eleganti giri di parole sono qualcosa che amo in modo smodato e piuttosto insensato. Mi capitò lo stesso leggendo Sherlock Holmes. Amo il modo di parlare dell'epoca, nonostante -o forse proprio per questo- sia tanto lontano dal mio, pregno di espressioni inventate, parolacce e volgarismi vari. Oltre ciò, la storia procede che è un piacere, l'amore trionfa sempre ma... perché smettono di combattere?! Questa è l'unica cosa di cui non riesco a capacitarmi. Non mi entra proprio in circuito. Per quale maledetto motivo continui ad allenarti ma smetti di combattere sul campo, dopo il matrimonio?

Claymore volumi 23-27 di Norihiro Yagi

Arrivati e mangiati. Non ho resistito alla tentazione e ho finito col leggerli tutto d'un fiato, pagando volentieri il prezzo di un bel mal di testa e un cuore un po' incrinato. Sia una particolare scena del 23° volume che praticamente l'intero 27° hanno stuzzicato le mie ghiandole lacrimali, ma ero troppo felice per cedere. Amo Claymore. L'insieme corposo e vibrante di messaggi e di idee che vivono dietro alle vicende e al modo in cui si svolgono, i dialoghi carichi di significato e il modo in cui la trama si è rivelata a poco a poco, dando spazio a tutti e dando questa riposante sensazione di realtà, dove ognuno ha effettivamente un ruolo e uno spazio, che non è sempre quello che ci aspettiamo. Tratterrò nel cuore il ricordo di quest'opera e non mollerò mai a nessuno i miei ventisette volumi di felicità. Diventerò possessiva come una fidanzatina gelosa, piuttosto che prestarli a qualcuno. E assumerò le sembianze di una mamma tigre piuttosto che permettere a qualcuno di far loro del male.
(Non ne sono del tutto certa, ma parte delle mie parole temo derivino dallo shock post fine. Il delirio d'ammore deve ancora passare, prima che io torni totalmente lucida. Nel mentre, amate Claymore!)

L'Amante Giapponese di Isabel Allende


La prima cosa che si nota cominciando a leggere questo romanzo è l'esperienza della scrittrice. In pochissimo tempo, quasi senza rendercene conto, ci ritroviamo immersi nella storia, con l'impressione di essere perfettamente a nostro agio nonostante la lettura sia iniziata da meno di 20 pagine. E' stata una sensazione strana, ma non spiacevole. Il personaggio di Alma è decisamente quello che incuriosisce di più -esattamente come voleva l'autrice- e anche questo è un segnale di quanto ormai questa donna sappia fare questo mestieri. Un buon scrittore gioca con le parole e ti rigira come vuole, indirizzandoti lungo la strada che vuole che tu percorra. L'inizio è decisamente promettente. Vedremo come avanzerà la situazione.

Colpo di scena finale. E chi se lo aspettava? Alma si è svelata in tutta la sua umana fallibilità. Nonostante un iniziale impressione di grandezza, scopriamo che ance lei ne ha fatte di stronzate, e anche piuttosto grosse. Ma probabilmente il suo pregio più grande era quello di saper amare, profondamente, istintivamente, senza freni. Ed è per questo che Alma Belasco è stata capace di avere questa vita straordinaria -oltre che per una buona dose di fortuna e casualità- e intensa. Una storia bellissima e piena, da scoprire pian piano, con la calma che solo un'ultraottantenne può far funzionare. 

La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine (#1) di Ransom Riggs

Lo straordinario permea questo libro sin dall'inizio, da quando sentiamo il nonno raccontare a Yacob (o Jacob, se preferite) la sua infanzia. Jacob è un personaggio strano e stramente buffo, curioso e intelligente, ma solo. O forse non proprio? 

Diventa sempre un pò più figo. E l'eleganza di Miss Peregrine è qualcosa di sublime.

Finito e apprezzato. Non è il libro più bello del mondo, ma ha qualcosa da dire e scorre che è un piacere. Ho scoperto che è il primo di una trilogia e che il terzo non è stato ancora tradotto in italia. Spero che con l'uscita del film -che dovrebbe fare piuttosto scalpore, visto che il regista è Tim Burton- si riesca ad avere la trilogia completa in italiano. Ma altrimenti rischierò e me lo prenderò in inglese. Mi sono rotta di lasciare le saghe a metà! Se non a tre quarti.

Promessa di Sangue (L'Accademia dei Vampiri #4) di Richelle Mead

Quarto, attesso, volume dell'Accademia dei Vampiri. Ricordo di aver amato il primo alla follia e di aver ugualmente apprezzato, anche se con meno entusiasmo, il secondo e il terzo. Nel quarto, c'è stato un calo dovuto ad una gioco che la Mead ha già fatto, ma in cui sono caduta anche stavolta. Il grande pregio dei lavori di questa donna infatti è il voler affrontare argomenti che toccano giovani -di svariate fasce d'età- da vicino e di voler dare una sorta d'incoraggiamento, una dimostrazione pratica che sì, da tutto si può uscire. E se nei primi romanzi vedevamo Lissa lottare contro la depressione e gli istinti suicidi, Rose con un amore che non avrebbe dovuto incoraggiare ma da cui è riuscita a scappare, in questo quarto volume ci dedicheremo interamente, totalmente a Rose e a Dimitri. In maniera fantasticamente reale -eccolo, il pregio della fantasia- la Mead affronta il tema della droga, della dipendenza nella sua forma più estrema, e dell' "amore" nella sua espressione più sporca e meno veritiera, pur nella totale assenza di sesso. Ci ho messo tre quarti di libro per capirlo, ma ci sono arrivata. Perciò, cinque stelline su goodreads e in attesa di vedere cosa ci riserveranno gli ultimi due volumi.

Alta Fedeltà di Nick Horby

Credo che, nonostante sia passata una discreta quantità di tempo da quando ho cominciato a frequentare la biblioteca della mia città, essa sia ancora una grossa tentazione per me. E' raro infatti che io, nei miei periodi letterariamente prolifici soprattutto, riesca ad uscire da quel posto senza portarmi via qualcosa. Ovviamente, senza averlo mai programmato prima. Oggi, riportando Promessa di Sangue, ormai concluso, ho messo gli occhi su questa minuscola edizione del romanzo di Hornby e ho voluto portarmela via. Ho letto una trentina di pagine, per ora, e penso che finirò per innamorarmene. Adoro il modo in cui scrivo quest'uomo. Staremo a vedere cosa ci saprà dire.

L'imperfezione che permea questo libro mi da l'impressione che Hornby ci abbia messo un bel pezzo di se stesso in questo libro. O questo o è incredibilmente bravo a immaginare personaggi estremamente fallibili e perciò terribilmente reali e attuali.
Amato. Fino alla fine. E il finale è stato piuttosto curioso.

L'Atlante di Smeraldo (I Libri dell'Inizio #1) di John Stephens

Amo gli scrittori che sanno usare il fantasy nel modo giusto. Se c'è qualcosa di meraviglioso nel genere infatti è che può essere usato come mezzo -infinitamente più vasto e complicato e affascinante della semplice realtà- per parlare della realtà. Sembra folle, sono d'accordo con voi. Ma quello che rende un bel libro fantasy davvero bello è la capacità di parlare di cose che riusciamo a sentire vicine, che ci sono familiari, attraverso mondi e ambientazioni che le fanno sembrare cose diverse. L'Atlante di Smeraldo -primo di una trilogia- ci racconta di tre ragazzi, orfani, che si ritrovano catapultati in una mondo di magia e di viaggi nello spazio-tempo. Ma in alcuni punti, quelli in cui il loro lato umano è più marcato, ho avuto i brividi.
Probabilmente, fossi una persona meno controllata, avrei finito con lo scoppiare a piangere più di una volta. Il libro infatti affronta all'improvviso delle cose che ti spezzano il cuore e lo fa senza esagerare ma senza neanche risparmiarsi. Oltre alla trama ben congegnata, che richiede anche un pò d'attenzione per capire certi punti, abbiamo quindi dei bei personaggi, idee meravigliose e una bella varietà di location e personaggi. Spero vivamente che gli altri due -su cui sono giù riuscita a mettere le zampe, yeah!- saranno all'altezza!

After School Nightmare volumi 1-10 di Setona Mizushiro

Mi capitò tra le mani il primo volume di questa serie qualche hanno fa, grazie ad un regalo della mia prof di matematica. Sì, la mia prof di matematica mi regala fumetti. Prendetevi un momento per invidiarmi a dovere eeeeeh, ripartiamo.
Letto il primo volume, rimasi particolarmente colpita dalla stranezza del personaggio e quindi ero molto curiosa all'idea di sapere come l'autrice avrebbe risolto la questione. Che poi il manga si sia rivelato molto incentrato sulle indecisioni amorose del protagonista non mi ha sorpreso granchè. Non mi ha dato neanche particolarmente fastidio, perché questo non gli ha impedito di esplorare i lati più 'psicologici' della questione. Una cosa che ho apprezzato molto è stato l'uso dei personaggi secondari, che hanno avuto questa simpatica funzione di 'completamento', anche se non a livello di trama. L'ho apprezzato ma non mi ha fatto impazzire. Non so neanche a quanti potrebbe piacere, quindi lascio a voi la scelta. Di solito, è sempre meglio buttarsi e poi magari decidere di lasciar perdere a metà strada. Un manga non letto è comunque un'occasione sprecata, no?

The Adventures of Tom Sawyer by Mark Tain

Ammetto di essermi annoiata molto, leggendo The Adventures of Tom Sawyer. Pur essendo lungo 40 pagine -in pratica uno sputo- non sono proprio riuscita a farmelo piacere. E di solito mi impegno a vedere il lato positivo di ogni cosa, perché di solito funziona sempre la storia delle due facce di una stessa medaglia. Ma, già non avendo amato particoalrmente la storia letta in italiano, penso fosse inevitabile non riuscire ad apprezzarlo in inglese. Comunque, ho fatto un po' d'esercizio, quindi va bene. D'altronde è per questo che l'ho letto, quindi va bene così.
La Negra Bianca di Helen Van Slyke

E sempre con queste edizioni anni '80, ecco che ho iniziato a leggere un altro romanzo della Slyke. Avevo letto e amato 'Una Donna Necessaria' mesi fa ed era inevitabile che, trovandomi questo a casa, avrei finito col metterci sopra le zampe. Sono giusto all'inizio -prime 40 pagine circa- ma sono arcisicura che sarà una lettura meravigliosa. La Slyke ha questo stile gentile, scorrevole e descrittivo al tempo stesso che ha un che di riposante e saggio. Adoro le sue storie e il modo in cui le racconta, quindi non vedo l'ora di vedere cosa mi proporrà questo romanzo. Speriamo bene, visto che la tematica non è delle più semplici.

Kiseiju - L'Ospite Indesiderato volumi 1-2 di Hitoshi Iwaaki

Con Kiseiju è stato tutto molto casuale, e per questo molto più bello. E' da un pò che considerato VVVID una piattaforma di salvezza e tra le nuove uscite figura anche l'anime -datato 2014- di Kiseiju. Più per curiosità che per altro ho scoperto che è stato tratto da un manga, anche piuttosto vecchio, visto che è del 1990. Per una serie di cose che non vi sto a dire ho scoperto anche di poter leggere manga sul kindle, regalo nuovo di zecca ricevuto per il mio compleanno. E quindi mi sono scaricata in tronco i 10 volumi  e ho cominciato a leggerli. E mi sono ritrovata ad apprezzarlo non poco, nonostante l'horror ovunque, i morti e gli alieni senza sentimenti. 

Honky Tonk Samurai (#9 Hap e Leonard) di Joe R. Lansdale

Non avete della mia gioia quando ho scoperto che Lansdale aveva scritto un nuovo volume di Hap E Leonard. E approfittando del mio kindle l'ho preso subito e mi ci sono buttata come un leone si butterebbe su una gazzella grassa e addormentata. Come al solito, amo lo stile. Hap e Leonard stanno cambiando, e questo è buono e giusto ma rimangono gli stessi. E questo è altrettanto buono e giusto. Altra cosa che ho adorato è stato l'inserimento di Cason Statler, protagonista di un altro romanzo di Lansdale, così, en passant. Non so se sia abitudine di Lansadale fare questo questi cross tra le sue opere, ma l'ho trovata una scelta azzeccata. E per di più Statler non stona minimamente accanto ai due texani. So già che amerò il resto del romanzo -sono al trenta per cento- ma chissà. Non ci credo, ma potrebbe deludermi.

Visioni Mensili #8 ~ Aprile 2016

Tokyo Ghoul 2x3-12


-I'm waiting for something.
-Indubbiamente, in questa stagione lo zoom si è spostato da Kaneki. Quando lo vediamo, per quanto possiamo capire, è incredibilmente instabile. Per la maggior parte del tempo sembra posseduto da questa sua parte selvaggia e potente che rappresenta ciò che resta di Rise. Ci vengono presentati la figlia di Mado -Akira- e un' altra 'vittima' dei ghoul, diventato investigatore dopo essere stato salvato dalla CCG. Il personaggio che sicuramente riesco ad apprezzare meglio è Amon, giusto equilibrio tra emotività e razionalità. Ma siamo ancora agli inizi.
-Temo di star maturando una sorta di strano affetto -dovuto all'abitudine, senz'altro- per Tsukiyama, anche chiamato Gourmet. Sarà per i modi strani e per il suo passare da una lingua all'altra per il puro gusto di farlo, per non parlare poi delle sue uscite completamente assurde, ma oltre al Gufo, ad ora, è il solo personaggio che apprezzo. Anche se bisogna essere perversi forte per creare un personaggio del genere, eh. D'altronde, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo affermare senza ombra di dubbio che il buon Gourmet sia onesto e trasparente, nella sua follia culinaria.
-Okay, Gufo ha una bella storia. Classica, ma bella. 
-Comincio a credere che ci vogliano far imparare a memoria Glassy Sky. Ce la rifilano continuamente, cambiandola un pochino magari.
-Il Bacio Mancato non me l'aspettavo. Scena che mi rimarrà in mente per parecchio.
-Perché mi ostino ad affezionarmi a personaggi che muoiono? E' una maledizione o sono io che ho tendenze masochiste senza saperlo? Uffa.
E tutto finì in un bel massacro. Non che la cosa mi rallegri, ma non mi ha neanche particolarmente sorpreso. Pur essendo curiosa di vedere cosa accadrà nella terza stagione -che da quanto ho saputo è in lavorazione- questa seconda stagione l'ho trovata un po' tiepida, come la prima. Staremo a vedere cosa ci offrirà la terza. 



Maze Runner - La Fuga

-Dopo aver visto e apprezzato il primo, avevo deciso di non vedere il secondo. Semplicemente perché avrei preferito prima leggermi la saga di libri da cui sono tratti i film ed evitare plot twist da strapparti il fiato. Ma dopo aver visto La Quinta Onda il mio cervello ha ripensato al genere e -scartata la trilogia di Divergent- ho ben pensato di mettermi a vedere questo 'La Fuga'.
La prima bella sorpresa del film è stato Ditocorto. Ovvero Aidan Gillen, che è chiamato 'Ditocorto' sono nel 'Trono di Spade'. E in effetti mi è dispiaciuto che abbiano cambiato doppiatore, perché quando ci si abitua ad associare una voce ad un volto è difficile poi ascoltare senza avvertire un certo senso di stranezza. La seconda bella sorpresa sono stati gli zombie. E in questo caso, purtroppo, 'bella' è ironico. Perché risultano piuttosto scontati. Ma sono ancora alla prima mezz'ora di film, quindi ancora posso sperare.
-COSA CI FA GUS FRING IN MAZE RUNNER 2?!
-Ditocorto contro Gus Fring? Fremo tutta.
-Tra i due litiganti il terzo gode. La saggezza popolare non sbaglia mai.
-Il film è finito e mio malgrado devo ammettere che non mi è stato raccontato niente di che. Credo che la presenza degli zombie e la spiegazione totale di tutto il casino che si è creato è talmente semplicistico e ritrito da avermi deluso profondamente. Tanto da non riuscire ad apprezzare questa mandria di giovani attori e le ambientazioni suggestive. Ho preferito decisamente il primo.


Prison Break 1x17-18

E dopo svariati mesi -ho visto i primi sedici episodi a Settembre 2015- sono tornata a buttarmi su questa serie. Ho paura di vedere cosa accadrà. Non tanto perché temo per la vita dei protagonisti, ma perché temo per l'effetto che ciò avrà su di me. Loro tanto non muoiono per davvero. Ma la mia sofferenza è autentica.
Episodio 17
Quanto è brutto vedere negati dieci minuti d'aria ad uomo destinato a morire...
T.bag è il più psicopatico pezzo di merda che io abbia mai visto. Con la faccia che si ritrova riesce a sembrare pericoloso anche solo con un pò di capelli scompigliati dal vento. Pur essendo un personaggio odioso, razionalmente, adoro il mondo in cui riesce a fare la sua parte.


Episodio 18
Dio quanto non sopporto la Tunney. Non la posso vedere. Non mi piace. Non è capace. Mmmmh. Ogni volta che mi tocca guardarla mi viene voglia di oscurare lo schermo finché non sento cambiare voci. Sembra Barbara d'Urso versione americana. Cristo santo. Mi fa uscire completamente dall'atmosfera della storia. Parlando di cose tragiche e lei ha questa faccia da 'sì, capisco la tua sofferenza, dovrei soffrire anch'io, ma ho la faccia di sughero e non riesco a fare altro che sollevare sopracciglia' e io son lì, talmente presa a odiare lei, che mi si distrae l'empatia. E che cacchio. Davvero devo passare quattro stagioni così? Ditemi che se la perdono per strada. Vi prego. Sperando poi che non sia nel revival...

Sto cominciando ad apprezzare il tema ricorrente della serie. Sarà per gli archi, sarà perché non lo spammano a caso ogni volta che possono, sarà semplicemente che è bello e non troppo invasivo, ma ormai mi ritrovo a canticchiarlo nei momenti più disparati senza neanche rendermene conto.

Occhio a giocare con i pazzi... oddio, non che riesca a pensare a qualche personaggio di questa serie definendolo 'normale'. Ma, come dissero persone più sagge di me 'Tutto è relativo'. (23:51) 
Per ora, ho deciso di interrompere la serie a tempo indeterminato. E ho come l'impressione che difficilmente tornerò sui miei passi.


Hap e Leonard 1x5-6

E così finisce la prima -spero vivamente non l'ultima- serie di Hap e Leonard. Sbalordita dalla violenza, dalla ferocia e dalla semplicità con cui hanno mostrato gli eventi, l'ho amata. I dialoghi e il carattere di Hap e Leonard rispecchiano totalmente i personaggi creati da Joe Lansdale e il prodotto in sè risulta interessante anche per chi già conosce la storia. Per di più il ritmo è incalzante, i dialoghi meravigliosamente ironici -lo ripeterò fino alla nausea- e gli attori assolutamente fantastici. Imperdibile per chi ama un pò di sano cinismo.


My Hero Academia 1x1-3

Vvvid è la mia nuova droga, nonché il maggior responsabile dei miei esaurimenti nervosi, a causa del mio pc -o forse di internet- che non lo fa andare come dovrebbe. Fatto sta che ho deciso di seguire My Hero Academia perché adoro seguire qualcosa man mano che esce, e così, nonostante sfogliando il palinsesto non mi avesse neanche attirato in particolar modo, ho deciso di vedere questo My Hero Academia, di cui esiste anche una versione manga con attualmente 8 volumi pubblicati in giappone, di cui 3 sono stati tradotti in italiano.
1
La puntata è partita senza pubblicità. Partiamo benissimo.
L'idea di base è carina. Niente di miracoloso, ma simpatica. La prima puntata mi è piaciuta, ho riso più volte e voglio particolarmente male a coloro che hanno deciso di troncare la puntata così. Capisco che vogliono creare la suspance per il prossimo episodio, però, insomma, un pò di riguardo per la curiosità degli spettatori! 


2
E se la prima puntata era stata tutte risate e scene tristi comunque divertenti, ecco che la seconda ci svela un'altro lato di My Hero Academia. La realtà ci piomba addosso e improvvisamente scopriamo che sì, il mondo è popolato di eroi, ma questo non lo rende una favola per bambini. E' ovvio che ora l'anime si stia riscaldando e comincia a partire. Non vedo l'ora che arrivi la terza puntata.

Wander Over Yonder 1x4-9

Wander è la dolcezza. E nel suo essere così spontaneo è anche saggio. Un bel messaggio, il suo, ma anche quello di Sylvia. Lei accetta il comportamento dell'amico e, pur insistendo, non si arrabbia e non sbotta, ma cerca semplicemente di convincerlo. E rimane con lui anche quando non è d'accordo con le sue decisioni. In questo momento di adorazione assoluta ne approfitto per ringraziare la pagina facebook di Subtoon per il lavoro di traduzione che fanno. Senza di loro non avrei mai nè scoperto nè visto molte delle mie serie preferite. Fateci un salto, se vi va.
Episodio 5 -> RAMBO SYLVIAH. ...Hanno fatto dire 'Capitano, mio capitano' a Wander. Sul serio sul serio. My little heart is gone.

Episodio 6 -> Se fare la cosa giusta porterà alla distruzione dell'universo partner, non è un universo in cui vorrei vivere in ogni caso.

Adoro lo stile di scrittura che usano in questo cartone animato. A partire dal titolo -che potete vedere anche qui sopra- al nome di ogni episodio, queste lettere cicciottone rotondose sono assolutamente fantastiche.

Altra cosa spettacolare che adoro dello show è il modo in cui le comparse siano tutte uguali. Si vede lontano un chilometro che ai disegnatori non interessa un fico secco di differenziare le comparse, se fanno parte tutte di un gruppo. E' una scelta che mi diverte parecchio.

Okay, posso annunciare senza remore che la migliore puntata fin'ora sia la nona. Il troll e il modo in cui è stato sconfitto è stato molto significativo, oltre che bello da vedere. Ora, purtroppo, non so quanto tempo dovrà passare prima che io possa vedermi il resto delle puntate di Wander Over Yonder, perché sembra che a SubToon abbiano avuto dei problemi. Speriamo bene.

Inuyasha 1x1-18

Tentai -troppo tempo fa per ricordare quando- di cominciare questa serie. Ma dopo un po' mi stufai. Ora però, visto che VVVID è la mia droga, spero di riuscire a completare almeno la prima serie. Cosa che forse, in effetti, ho già fatto in passato.

Dopo l'arrivo di Shippo sembra tutto più bello. Piccola palla di pelo bambinosa.

Al di là della quantità inverosimile di spiegoni e ripetizioni, della sigla lunghissima e dei clichè -tutto implicabile all'età della serie- c'è una bella alternanza di presente e passato ed è sempre intrigante il modo in cui ti vengono svelate le cose, sia che riguardino il passato dei personaggi, sia il mondo dei demoni. Certo, ci sono anche le scene melense, ma l'anime è abbastanza divertente da non renderle vomitevoli.

Basta. Non ci riesco. Non ce la faccio. Proverò a leggermi il manga.

Lie to Me 1x1-13 2x1-22 3x1-13


Questa serie è stato un consiglio. Un regalo non atteso da parte della donnaccia che mi spinge con insistenza a leggere romanzetti rosa che poi critico aspramente, con suo pesante disappunto. Ma mentre per quanto riguarda quei libri spesso non sono affatto contenta, con Lie to Me è stata un'altra storia.
Oltre alla presenza di Tim Roth -mi sarebbe bastato questo per cominciare a vederla- , i personaggi secondari e i dialoghi, il punto centrale della storia è quello che mi ha attratto di più. Le bugie. Argomento contorto su cui ci sarebbe un bel pò di dire, che la serie affronta in modo piuttosto insolito ma spettacolare. 

Con l'andare avanti dalla serie -come una persona più pratica di me di prodotti seriali avrebbe già indovinato- hanno cominciato a svelare le storie alle spalle dei personaggi. Ora cominciamo quindi a conoscerli meglio e mentre ci rendiamo conto che, nonostante l'apparente superpotere, Cal Lightman può sbagliare, scopriamo anche che Gillian ha più pesi sulle spalle di quanto il sorriso perenne non suggerisca e che Locker sia una testa calda e che, in fondo, neanche lui riesce ad essere sempre sincero. E Rya non sbaglia un colpo.

E nella terza stagione abbiamo Emily che comincia a distaccarsi da Cal -con lui che, tutto tenerello gli fa 'Almeno un abbraccio me lo dai?'-, Gillian che tira fuori le ovaie, Locker che prima si venire le mestruazioni poi comincia a farsi valere e Rya che viene messa un pò al pari degli altri. Ora il gruppo sembra molto più unito, come se non fossero più quattro personaggi legati fra loro ma un'unico essere formato da quattro parti. Poetico ma efficace, almeno spero. E io shippo GilxCal. CalxGil. Li voglio insieme e ho paura perché mancano pochissime puntate alla fine della terza stagione helpnonpossoviveresenzalietomestofangirlandoscusate.

*Appena finito l'ultimo episodio* VAFFANCULO. VAFFANCULO. E VAFFANCULO. NON è COSì CHE SI FANNO FINIRE LE SERIE. NO. NO. E NO. Voglio una cofana di gelato, affetto, comprensione e un abbraccio. Adesso.

Memento

Parlando di Memento, la prima cosa che viene in mente è senza dubbio lo strano modo in cui la storia di Leonard Shelby (Guy Pearce, lo vedete in foto). Potremmo quasi dire che la storia inizi dalla fine e che si basi tutto su questo principio: 'andare indietro per andare avanti'. La storia ci si riavvolge e si spiega, svela il motivo di tale cosa e di tale frase passo per passo. Sin dall'inizio ho rivisto in questo film di Nolan la stessa base di Inception. Ma mentre in Memento abbiamo un cerchio piccolo che viene circondato da cerchi sempre più grandi, fino a raccogliere l'intera storia, Inception ha pochi livelli, ma a gradini. Un bel film, sicuramente affascinante nella tecnica e nelle tematiche. D'altronde altro elemento senza cui il film non sarebbe potuto esistere è la memoria umana, i ricordi, quanto e come la nostra volontà e la nostra natura egoista di esseri umani possa condizionarla. Lineare, nonostante l'apparente complessità, in fondo, è la storia di un uomo rimasto distrutto a causa di un incidente, di quelli che capitano tutti giorni a tanta gente. Forse, un film sulla delicatezza della mente umana.

Sakamoto Desu Ga? 1x1-2


Con giuoia e mio giubilio scopro che VVVID sta cominciando a inserire le novità di primavera. E dopo essermi goduta il primo episodio di My Hero Academia e mentre cerco di capire perché hanno caricato la seconda stagione di Terra Formars ancor prima della prima, mi butto in questo nuovo anime senza saperne assolutamente niente.

Mai vista introduzione più singolare in vita mia.

Solo con i giapponesi puoi sentire 'Coolest' diventare 'Culesto!. Ho le lacrime agli occhi.

Okay, ad ora, è l'anime più assurdo, demenziale e comunque sensato che io abbia mai visto. E sì che conosco One-Punch Man. In effetti hanno diverse cose in comune, nonostante lo stile e i protagonisti siano molto diversi. Mi piace molto il modo in cui fanno i volti in questo anime. 

Midnight Chronicles

Due parole: il. Sonno.

Deep Web 


Kung Fu Panda 3

La scelta dell'immagine è stata molto accurata. Questa è anche la mia faccia quando ripenso al film, che mi sono potuto godere al cinema a tre euro grazie al 'CinemaDays'.

Midnight in Paris


'To Rome with Love' è stato il primo film di Woody Allen su cui ho messo gli occhi. Dopo aver visto questo 'Midnight in Paris' ho capito l'amore di quest'uomo per le città. Ma oltre a questa spiccata e mai dimenticabile ammirazione per Parigi, tutto il concetto attorno a cui ruota il film è: il passato non è meglio del presente. Un invito, un incoraggiamento, una riflessione. E' assolutamente meraviglioso, discreto e chiaro il modo in cui Allen decide di mandarci questo messaggio. E l'altro elemento davvero apprezzabile del film è l'umorismo vario che permette di godersi l'atmosfera un pò surreale senza trovarla fastidiosa. E mi sento di dover fare un accenno anche alla presenza di svariati attori che adoro. Hemingway e Fitzgerald sono stati tra i miei preferiti.

The Shannara Chronicles 1x1-10

Ho visto solo il principio. Ma sembra una figata.

Questo mese con le serie tv sono andata forte -ne ho viste due per intero, mi sento potente- e ora mi tocca dare un giudizio a questo The Shannara Chronicles. 
Impresa ardua in realtà. Come qualcuno prima di me ha già detto, si sente una bella differenza tra i primi due episodi -quelli "di lancio"- e gli altri otto. Sembra infatti che abbiano puntato tutto sull'attirare più attenzione possibile e che dopo abbiano cercato un pò di pararsi i chiapponi. Oltre al Dagda Mor che è brutto uguale per tutti gli episodi, dopo l'incontro con la Furia vedremo poche creature per bene. La maggior parte le vedremo come ombre, di sfuggita o per poco tempo. Ci sono dei grossi buchi di trama, dimenticanze, piccolezze, stronzate adolescenziali, Ma ci sono alcune scene mozzafiato e alcune parti della trama che ti fanno venire i brividi da quanto sono belli. E penso che gran parte del merito vada a Terry Brooks, l'autore della saga letteraria da cui hanno tratto la serie. Gli attori sono meh. Oltre ad Allanon -che è totalmente diverso da come me l'ero immaginato, ma è troppo macho e io gli muoio dietro lo stesso- e Bandon -che però mi è calato col tempo, ha avuto un ruolo troppo marginale e tratti sembra quasi che se lo dimentichino e debbano riacchiapparlo all'improvviso- mi piace da impazzire Eretria. E' troppo cattiva e cazzuta e provocatorio per non amarla. Ed è quella che si abbandona di meno a stronzate adolescenziali. E anche il Nuovo Re non è male. Più che altro è figo.  Spero che la serie vada a salire con la seconda stagione, ma è ancora tutto da vedere. Come al solito.

Minuscule - La Valle delle Formiche Perdute 

No. Mi rifiuto. Sono troppo vecchia per queste cose. E non sono dell'umore giusto per fare violenza sui miei stessi gusti e obbligarmi a vederlo. So, sorry film. I will not see you.

Okay, ho cambiato idea. Proverò a vederlo. In un prossimo futuro. Forse il mese prossimo. No, non riesco a lasciar perdere i film di solito! A meno che non siano italiani o terribilmente terribili.

Koutetsujou no Kananeri 1x1-2



Il protagonista -Ikoma- è un pazzo, e siamo tutti d'accordo. Mumei è letalmente perfetta e se qualcuno non è d'accordo mi dispiace per lui. Per aver visto due episodi non sono ancora sicura di dove andremo a parare con questo anime ma... c'è ancora tempo per farsi un'idea.

Ajin: Demi Human 1x1-6

Non ho visto ancora granché, ma ho la sensazione che sarà una figata. Anche solo lo strano stile di disegno e d'animazione lo porta su un altro livello rispetto a molti altri anime che ho visto, ma anche il modo in cui ci addentriamo pian piano nella trama è particolare, perché non è mai frenetico ma non è mai neanche eccessivamente lento.

Aaaaaahia. C'è un sacco di dolore in questo anime e io soffro e un sacco di cose le trovo orribili ma mi piace, nel senso che come intrattenimento funziona e la serie è intelligente ma ho paura di continuare e sto un filino sclerando e speriamo che non finisca tutto troppo male oddio sono già a metà. Okay, respiro profondo. Bene. Spero solo che la seconda metà dell'anime non mi faccia soffrire così tanto.


The Danish Girl

Eddie Redmayne è una donna bellissima. E nonostante questo non aiuti affatto la mia autostima, sono contenta. Perché questo l'ha reso perfetto per interpretare colui che finirà per diventare Lily Elbe, ovvero il primo trans della storia. 

Oltre a tutti il discorso 'è innaturale/è una malattia' e bla bla bla -che trovo assolutamente superfluo- è bene notare quanto il conglitto di Einar sia graduale e difficile da capire. L'uomo non si sveglia un bel giorno dicendo "SONO UNA DONNA!". La sua è una trasformazione graduale, a cui non riesce ad opporsi, e che lo porta anche a ferire moltissimo la moglie Gherda. E, nonostante in sè per sè, il concetto del suo cambiamento sia molto semplice sono i preconcetti e i principi radicati nei medici e nelle persone dell'epoca -ma anche della nostra- che impediscono a lui stesso di capire e di vivere tranquillamente il suo essere una donna dentro. Ne è un esempio lampante le diagnosi diversissime dei medici che lo visitano, che spiegano molto bene quanto, effettivamente, i medici non sappiano di che cavolo stiano parlando.


Altro punto focale della storia è Gherda. E' meraviglioso infatti quanto l'amore tra i due rimanga, ma cambi, si trasformi e si adatti. Oltre ad essere un meraviglio messaggio per noi tutti, che magari potremmo trovarci una spinta per avvicinarci agli altri e adattarci a loro, è anche una prova del fatto che l'amore, l'affetto, il legame che si crea tra due persone -se è reale- non si può spezzare. Sarò una romanticona vecchio stile, ma penso che l'affetto tra due persone non sia qualcosa che possa nascere e poi sparire. Penso semplicemente che possa cambiare, sia cambiando le dinamiche del rapporto che si è creato sia cambiando intensità. Ma non credo si possa cancellare. E lo possiamo vedere tutti i giorni, ma anche e più esageratamente nei film. Le reazioni violente e, in generale, negative di coloro che vengono lasciati/traditi/feriti/delusi che passano attraverso rabbia, dolore, stanchezza e a volte follia sono la prova che ancora ci importa di una persona. Soltanto che siamo passati dall'abbracciarci al volerci prendere a schiaffi. Ma l'unica cosa che davvero dimostra una mancanza d'affetto è l'indifferenza. La mancanza totale di interesse. Altrimenti, proviamo qualcosa per qualcuno.



E Gherda è meravigliosa. Rimarrà accanto ad Einar/Lily fino alla fine, nonostante tutto. Ma questo senza sacrificare la sua vita, senza impedirsi di viverla. Tant'è che troverà un altro compagno.



Un film che tratta di un tema importante, attuale e che può essere visto e scoperto in molti modi.


Una Notte da Leoni

Ho un caro amico che quando si annoia si mette a pensare a che film gli va di vedere e poi mi chiede di vederlo insieme. E visto che ad un bel film in compagnia non si dice mai di no, l'abbiamo visto. E cavolo se ho riso.
Avevo la trilogia di 'Una Notte da Leoni' in lista da un bel pezzo -Sophie me la consiglia da anni- ma non essendo ancora arrivata a quel punto della lista non ne avevo visto neanche uno. Sono davvero contenta di averlo visto ora.
Oltre alle risate infinite ho apprezzato molto l'intelligenza del film. Non ci sono tormentoni o schemi che si ripetono. Oltre a Zach Galifianakis (Alan) che è capace di far ridere semplicemente guardando dritto in camera, ogni singola parte del film è pensata e studiata per far ridere. Vengono aperte delle parentesi all'inizio che vengono riprese poi e sia prima che dopo fanno ridere. Anche il modo stesso in cui si risolve la situazione è semplice e stupido quindi divertente. Se avete bisogno di ridere, signori, guardatevi Una Notte da Leoni. Perché vi porterà l'umore alle stelle. E amate Zach Galifianakis. So che è difficile ricordare come si chiama, ma è troppo bello per essere vero. Adoro questo attore dopo averlo visto qui e ho intenzione di vedere ogni suo singolo film, con la speranza che siano tutti meravigliosi quanto questo. Quindi, amate Zach Galifianakis -o "quello che fa Alan in Una Notte da Leoni!"- e ridete!