??: -Ma sento sempre parlare di te! Sei stressante, oppressiva, e hai messo tutti quelli che amavo contro di me!-
Costanza: -Non è colpa mia se tutti mi amano! Sono come PewDiePie!-
???: -Peccato che tu non faccia ridere neanche un pò.-
Costanza: -Questa è una cosa che abbiamo in comune.-
???: -Al massimo, l'unica. E comunque, io faccio ridere. Quando voglio-
~ Chiedo scusa a tutte le persone che si chiamano 'Costanza' per il gioco di parole che mi sono concessa. Le idee che vengono col caldo. ~
Scommetto che tutti, prima o poi, abbiate avuto una conversazione del genere. Non tale e quale a questa, magari, ma molto simile per temi e problemi che ne conseguono, probabilmente sì.
Eccetto forse per le persone che sanno essere costanti, si intende.
Tra gli innumerevoli difetti che mi sono stati affibbiati, nel corso degli anni, ce n'è uno con cui mi trovo a dover essere d'accordo. Ovvero l'assenza più assoluta e radicale di costanza. L'incapacità patologica di cominciare qualcosa e portarla avanti con regolarità.
Che sia una sindrome, un'eredità genetica, un difetto congenito o semplice pigrizia, so di non essere l'unica ad essere affetta da questo problema. E la cosa in se e per se non sarebbe neanche particolarmente problematica se non fosse per le conseguenze disastrose che si porta dietro.
-Inaffidabile!: una volta va bene, due si può ancora fare, ma alla terza non si scappa. Verremo inquadrati per sempre come degli inconcludenti e nessuno vorrà mai fai fare qualcosa con coi, se a lungo termine. Probabilmente.
-MaCiTenevoCosìTantooo: pur essendo un problema, a volte può essere un elemento chiarificatore. Le persone patologicamente incapaci di portare avanti qualcosa, infatti, si rendono spesso conto di cosa ha davvero significato per loro perché, miracolosamente, qualcosa riescono a portarlo avanti. Non regolarmente, non come vorrebbero, non come gli altri dicono che dovrebbero, ma lo portano avanti.
-Domani lo faccio: per le cose importanti -e soprattutto con una scadenza- un simile difetto porta spesso e volentieri a drammi (esistenziali e non) di variabile entità.
Devi fare un progetto lungo tre mesi e sai di doverlo consegnare il dato giorno del dato mese? Puoi scommetterci che, nel caso in cui davvero lo finirai, tre quarti del lavoro l'avrai fatto tra il terzultimo e l'ultimo giorno della consegna. You're my hero.
-Inaffidabile!: una volta va bene, due si può ancora fare, ma alla terza non si scappa. Verremo inquadrati per sempre come degli inconcludenti e nessuno vorrà mai fai fare qualcosa con coi, se a lungo termine. Probabilmente.
-MaCiTenevoCosìTantooo: pur essendo un problema, a volte può essere un elemento chiarificatore. Le persone patologicamente incapaci di portare avanti qualcosa, infatti, si rendono spesso conto di cosa ha davvero significato per loro perché, miracolosamente, qualcosa riescono a portarlo avanti. Non regolarmente, non come vorrebbero, non come gli altri dicono che dovrebbero, ma lo portano avanti.
-Domani lo faccio: per le cose importanti -e soprattutto con una scadenza- un simile difetto porta spesso e volentieri a drammi (esistenziali e non) di variabile entità.
Devi fare un progetto lungo tre mesi e sai di doverlo consegnare il dato giorno del dato mese? Puoi scommetterci che, nel caso in cui davvero lo finirai, tre quarti del lavoro l'avrai fatto tra il terzultimo e l'ultimo giorno della consegna. You're my hero.
Sì, insomma. Un disastro.
Oppure no?
In effetti, essere poco costanti può essere un problema non da poco. Ma il cervello umano funziona in modo strano (lo si capisce anche vedendo iZombie) e quindi, alla veneranda età di diciannove anni, posso confermarvelo: essere poco costanti non è la fine del mondo. E' solo un modo diverso di essere. Un modo di essere che porta non pochi problemi, non c'è dubbio, ma che porta anche i suoi benefici.
-Colpi di Genio: da scrittrice e da persone con un'indole estremamente creativa in generale, devo ammettere che il mio cervello disorganizzato e casinista spesso e volentieri mi sorprende in modo molto positivo. Una sera, ad esempio, sentendomi particolarmente abbattuta, andai a cercare su internet 'vite straordinarie' e trovai una serie di storie e di video di persone che avevano rivoluzionato le loro storie in maniera straordinaria. Tanto mi bastò a sentirmi totalmente diversa: di nuovo padrona di me, cominciai a pensare e piano piano presi una decisione su una questione molto importante che fino a poco prima mi sembrava irrisolvibile. Una piccola magia che mi cambiò la giornata, ma che ha cambiato anche il mio futuro.
-Il Mondo è Mio!: un cervello disorganizzato si annoia facilmente. O almeno, il mio è così. Questo lo spinge a diventare sempre più iperattivo fin quando, in qualche modo, io non riesco a trovare qualcosa di così interessante da poterlo calmare. E' come avere un cucciolo in testa che ti assilla finché non gli lanci la pallina. Ma questo mi aiuta a rendere le giornate nuove, interessanti, degne di essere di vissute. Tanto che andare a dormire è quasi un peccato.
-Brutto sei e Brutto rimani: Per una persona poco costante riuscire a fare qualcosa con una similregolarità è praticamente un miracolo. Io ho delle routine, ma non sono mai esattamente identiche. A costo di lavarmi prima i denti e poi sciacquarmi la faccia, finisco sempre per variare qualcosa. E questo mi aiuta molto nel distinguere chi e cosa mi piace o meno. Posso tentare di farmi piacere qualcuno fino allo sfinimento... ma il mio cervello continuerà a sbadigliare e a farmi dire cose imbarazzanti fino a quando non prenderò provvedimenti. Non si scappa.
Riassumendo
Il mondo è bello perché è vario. E questo non vale solo per le qualità che piacciono a tutti, ma anche per quelle che non piacciono a nessuno. Se non ci fossero gli stronzi a questo mondo, non avremmo niente di cui lamentarci. E per noi italiani sarebbe una disgrazia non da poco! Apprezziamoci e cerchiamo di distinguere i nostri punti forti. Il peggio che possiamo fare è arrenderci. Per tutto il resto c'è sempre una soluzione.
Ho trovato il modo anche di farvi la morale, alla fine. Niente male, eh?
Laila
Nessun commento:
Posta un commento